Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 23

www.coelum.com

23

Nella pagina precedente. Rappresentazione artistica di Lisa Pathfinder in viaggio verso il suo punto di osservazione. Crediti: ESA/C. Carreau.

Sotto. Rappresentazione artistica della missione Laser Interferometer Space Antenna (Lisa), un osservatorio spaziale per le onde gravitazionali composto da una flotta di tre satelliti che verranno lanciati nel 2034. Si tratta della terza grande missione (L3) del piano di osservazzione cosmica dell’Esa. Crediti: AEI/Milde Marketing/Exozet.

Ognuna delle tre sonde della missione Lisa conterrà due masse di prova, come quella che è attualmente operativa su Lisa Pathfinder.

Per rivelare eventuali segnali riconducibili alle onde gravitazionali, le masse di prova dovranno essere protette da qualsiasi possibile sorgente di disturbo durante il volo e dovranno essere isolate da tutte le forze esterne e interne tranne la gravità, un requisito fondamentale per misurare eventuali distorsioni causate dal passaggio di un’onda. Sarà proprio questa distorsione a modificare (anche se solo di pochi milionesemi di micron) il tessuto spazio-temporale e andrà rilevata con estrema precisione. A fine mese, la sonda pathfinder terminerà il suo lavoro.

A Madrid, il Science Program Committee dell’Esa ha anche approvato la partecipazione a Proba-3, una missione tecnologica per la validazione di tecnologie di satelliti in formazione di volo. In orbita terrestre, due satelliti separati da 150 metri e allineati verso il Sole creeranno, per qualche ora ad ogni orbita, delle eclissi artificiali. Queste permetteranno per la prima volta osservazioni dallo spazio della corona solare ottenibili da terra solamente per pochi minuti, durante le rare eclissi naturali.

L’Istituto nazionale di astrofisica sarà responsabile dell’innovativo sistema di metrologia per la formazione di volo del coronografo ed effettuerà la calibrazione di quest’ultimo. Il lancio è previsto nel 2019.