Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 222

scoperta dall’astrofilo forlivese di origini toscane Stefano Moretti e la SN2008S.

Tornando all’attuale supernova, nella notte seguente la scoperta tre Osservatori professionali hanno ottenuto lo spettro di conferma. I primi sono stati i cinesi del Lulin Observatory in Taiwan con il telescopio di un metro di diametro, che sono riusciti nell’impresa anche se ostacolati da condizioni meteo sfavorevoli. A distanza di poche ore, è arrivato il secondo spettro, ripreso sempre da astronomi cinesi del Xinglong Station Observatory con il telescopio da 2,16 metri. Il terzo spettro è stato invece ripreso dall’Osservatorio Roque de los Muchachos a La Palma nelle isole

Canarie, con il moderno telescopio NOT Nordic Optical Telescope da 2,56 metri. Grazie a questi spettri è stato possibile classificare la supernova di tipo II giovane, che quasi sicuramente evolverà in una supernova di tipo IIP, scoperta circa una settimana prima del massimo di luminosità, con i gas eiettati dall’esplosione che viaggiano a una velocità di circa 14 300 km/s.

Con galassie così vicine è spesso possibile individuare la stella progenitrice della supernova. Purtroppo non è riuscito a individuarla, nell’ottico, il telescopio spaziale Hubble ma ci è riuscito nell’infrarosso il telescopio spaziale Spitzer: la progenitrice è una supergigante rossa con dimensioni iniziali pari a circa 13 masse solari. È stato quindi chiamato in campo il telescopio spaziale a raggi X Swift che ha osservato per due volte la supernova evidenziando un’emissione a raggi X in incremento fra la prima e la seconda osservazione.

Anche se NGC 6946 non fa parte del catalogo di Messier, questa è sicuramente una ghiotta occasione per immortalare una luminosa

supernova, facile da individuare perché lontana dal nucleo, posta in una stupenda e fotogenica galassia a spirale.

Veniamo adesso alle scoperte nostrane. Ci eravamo abituati male, con i ricercatori amatoriali di supernovae italiani che ogni mese mettevano a segno una o più scoperte... Purtroppo, ultimamente, a causa della sempre più agguerrita concorrenza degli altri amatori stranieri e, principalmente, dei programmi professionali dedicati a questo tipo di ricerca, le scoperte nostrane sono diminuite come numero e frequenza.

Fortunatamente dopo quasi due mesi privi di successi è arrivata l’attesa scoperta, messa a segno questa volta dal team dell’Osservatorio di Montarrenti (SI), membro ISSP, composto da Simone Leonini, Luz Marina Tinjaca Ramirez,

Sopra. NGC6946 di archivio realizzata da Marco Burali Osservatorio MTM con Takahashi RC 300 f7.8 + CCD FLI 1001E per Luminanza tempi di posa 300 minuti e per H-alfa 6nm 300 minuti, per il colore Takahashi TOA 150 f 5.8 + CCD G2 4000 filtri RGB 100+100+100 minuti. Aggiunto segnale supernova ottenuto con 30 minuti di posa con Takahashi TOA 150 f 5.8 + CCD G2 4000.

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