Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 219

Il più luminoso tra i tanti puntini luminosi sopra elencati sarà (3) Juno che raggiungerà l’opposizione il 2 luglio, mostrandosi agli osservatori con una buona luminosità, pari a +9,75 magnitudini.

Come saprete, Juno percorre il suo cammino attorno al Sole in 4,37 anni ma la caratteristica più interessante è la notevole eccentricità orbitale, pari a 0,25, il che è condizione indispensabile per avere delle “super opposizioni”. Tra gli asteroidi di diametro superiore ai 200 km, solo (324) Bamberga possiede un’eccentricità orbitale maggiore. Di conseguenza, periodicamente, (3) Juno raggiunge delle condizioni di opposizione “estreme”, tali da renderlo più facilmente osservabile. Quest’anno, nel momento dell’opposizione, troveremo l’asteroide tra le stelle della costellazione dello Scudo, raggiungendo una distanza pari a 2,09 UA dalla Terra, un valore non eccezionale se confrontato con le opposizioni estreme dell’ultimo secolo (ma basterà attendere il prossimo anno, il 16 novembre, per ritrovarlo in opposizione in condizioni eccezionali, quando raggiungerà la magnitudine di +7,45 ad una distanza di sole 1,0359 UA).

Juno, inoltre, all’opposizione raggiunge mediamente una magnitudine pari a +8,7 (quest’anno meno della media dunque). In condizioni favorevoli può però raggiungere valori pari a +7,4 risultando, grazie a un elevatissimo valore di albedo, più luminoso di altri grandi asteroidi quali Hygiea, Europa, Davida ed Interamnia. In ogni caso, anche il suo diametro medio è notevole: quasi 234 km, valore che lo pone tra i maggiori tra gli asteroidi che orbitano nella Fascia Principale.

Questo “macigno spaziale”, il terzo a essere stato individuato, fu scoperto il primo settembre 1804 dall'astronomo tedesco Karl Ludwig Hardingdal e il suo nome ricorda Giunone, considerata la divinità del matrimonio e del parto, che gli antichi Romani sovrapposero alla greca Era, trasformandola in protettrice dello Stato e moglie di Giove.

Ricordiamo che nel momento della sua opposizione troveremo Juno in piena Via Lattea, non distante dallo splendido ammasso aperto M 11, l’ammasso delle “Anatre selvatiche”, tanto denso da sembrare un ammasso globulare: sarà un’occasione per tentare una fotografia particolare.

In chiusura, oltre ad augurarvi buone vacanze, volevo salutarvi. Dopo aver condotto questa rubrica per molti anni, ricavandone tante soddisfazioni, passo la mano a chi verrà dopo di me. Ringrazio tutti gli osservatori che si sono cimentati in una sfida particolare e difficile che tanti anni fa mi ha visto protagonista per primo. Ringrazio anche quanti hanno seguito e apprezzato il mio lavoro e auguro al mio

Luca Maccarini

Giovanni Natali

Giuseppe Pappa

Giuseppe Ruggiero

Edoardo Carboni

Adriano Valvasori

Jean Marc Lechopier

Riassunto della situazione:

66

99

47

94

28

La bandierina indica chi ha concluso l'impresa ed è ora a tutti gli effetti socio del Club dei 100 Asteroidi.

La freccia indica i partecipanti che hanno aumentato il loro punteggio.

www.coelum.com

219

Ugo Tagliaferri

Bruno Picasso

4

8

Dino Pezzella

Asteroidi in opposizione

Partecipare all’iniziativa è davvero molto semplice! Non ci sono requisiti particolari da avere — se non la passione per l’osservazione del cielo e in particolare degli asteroidi — né è richiesta alcuna iscrizione. Semplicemente sarà sufficiente contattare il curatore del Club, Claudio Pra, all’indirizzo email club100asteroidi@coelum.com.

E’ necessario dar prova delle proprie osservazioni? No! Come in un tacito accordo tra gentlemen, tutti i partecipanti si impegnano a non barare! Basterà quindi la parola data da ogni osservatore.

Ma quali sono i 100 asteroidi di cui è richiesta l’osservazione? Sono i primi 100 asteroidi scoperti, come puoi leggere nell’articolo da cui tutto nasce, un articolo pubblicato su Coelum Astronomia e che è possibile leggere liberamente sul nostro sito web.

Cosa aspetti dunque? Partecipa anche tu!

Andrea Tomacelli - Valeria Starace

Paolo Palma

Forza, fatevi sotto! Partecipare è divertente e gratuito!

Partecipare all’iniziativa è davvero molto semplice! Non ci sono requisiti particolari da avere — se non la passione per l’osservazione del cielo e in particolare degli asteroidi — né è richiesta alcuna iscrizione. Semplicemente sarà sufficiente contattare il curatore del Club, Claudio Pra, all’indirizzo email club100asteroidi@coelum.com.

È necessario dar prova delle proprie osservazioni? No! Come in un tacito accordo tra gentlemen, tutti i partecipanti si impegnano a non barare! Basterà quindi la parola data da ogni osservatore.

Ma quali sono i 100 asteroidi di cui è richiesta l’osservazione? Sono i primi 100 asteroidi scoperti, come puoi leggere nell’articolo da cui tutto nasce, un articolo pubblicato su Coelum Astronomia e che è possibile leggere liberamente sul nostro sito web.

Cosa aspetti dunque? Partecipa anche tu!

Forza, fatevi sotto! Partecipare è divertente e gratuito!

Situazione al 30 aprile

Il Club dei 100 Asteroidi

Aggiornamenti

Tra i protagonisti della nostra iniziativa, in aprile si è distinto ancora una volta l’attivissimo Jean Marc Lechopier, autore di un clamoroso exploit, compiuto in tre distinte sessioni, che gli ha consentito di portarsi a casa un bottino di ben 21 asteroidi, compiendo un balzo in avanti sostanzioso e sostanziale. Queste le prede catturate da Jean Marc:

(9) metis, (12) Victoria, (26) Proserpina, (33) Polyhymnia, (36) Atalante, (46) Hestia, (49) Pales, (41) Daphne (43) Ariadne, (47) Aglaja, (55) Pandora, (62) Erato, (63) Ausonia, (70) Panopaea, (77) Frigga, (80) Sappho,(81) Terpsichore, (84) Klio, (88) Tisbe, (93) Minerva, (97) Klotho.

Notevole!

Oltre all’elenco delle osservazioni compiute, il nostro valoroso cacciatore di asteroidi ci ha allegato anche queste sue impressioni: «Approfittando di alcune serate terse con bassissima umidità, mi sono unito agli amici del locale gruppo astrofili per “correre” una mezza maratona Messier. Si... mezza, perché nella terza decade di aprile alcuni oggetti di Monsieur Messier sono già avvolti dal chiarore crepuscolare. Ad ogni modo, i più bravi sono riusciti a raggranellare un centinaio di oggetti. Personalmente non mi sono fatto scappare l’occasione di osservare alcuni asteroidi, fra i quali i due più meridionali tra quelli che mi sono rimasti da catturare. In un’altra serata limpida mi sono recato sull'altopiano del Larzac a 800 metri di altezza con il club M12 della città di Millau e ho dato la caccia ad altre prede».

Jean Marc sale così a quota 94, entrando nella parte finale della sfida. Davvero bravo!

Appena più avanti di Jean Marc troviamo Giuseppe Pappa, che sta lustrando il suo mirino, attendendo con impazienza al varco la sua ultima preda, (86) Semele. L’opposizione è fissata per fine maggio con l’asteroide che si mostrerà oltre la tredicesima magnitudine. Forza Giuseppe, non sbagliare il colpo!