Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 212

Osservare dettagliatamente Aristarchus Plateau significa avere a che fare con un'area delimitata a nord dalla lunga catena dei monti Agricola, estesa per 160 km, e a sud dai crateri Aristarchus ed Herodotus, rispettivamente di 41 e 36 km. Inoltre, in posizione centrale, il notevole e sinuoso solco della Valle di Schroter, il "Grand Canyon della Luna", esteso per circa 170 km, e una miriade di altri dettagli, sottili rimae e piccoli craterini che rendono questa regione lunare una fonte praticamente inesauribile di entusiasmanti osservazioni, se effettuate in favorevoli condizioni di illuminazione solare, seguendo il progressivo transito del terminatore su questa area con paesaggi lunari sempre differenti di ora in ora.

Iniziando dalla serata del 5 luglio, quando intorno alle ore 22 la linea che separa il giorno dalla notte lunare transiterà in prossimità dell'area del cratere Aristarchus, osserveremo proprio questa eccezionale struttura di 41 km di diametro, circondata da imponenti e spettacolari pareti terrazzate notevolmente regolari e non danneggiate alte fino a 3000 metri. Il fondo si presenta relativamente pianeggiante e cosparso da numerosi e modesti rilievi collinari, sottili rimae e con un sistema montuoso centrale.

Aristarchus costituisce un'interessante coppia con

Herodotus, cratere situato circa 30 km più a ovest, con diametro di 36 km e con pareti relativamente poco elevate ma con i versanti sudorientali alti circa 1500 metri. Incastonato sulla parete nord potremo osservare il piccolo cratere Herodotus-N di 4 km.

In tarda serata, il progressivo allontanarsi del terminatore verso ovest farà uscire dall'oscurità una fra le maggiori e spettacolari formazioni geologiche di Aristarchus Plateau: la Valle di Schroter, il "Grand Canyon della Luna", un lungo e sinuoso solco (probabilmente un antichissimo ed enorme tubo di lava collassato) profondo circa 1000 metri, il quale dal punto di inizio – una profonda fossa denominata "Cobra Head" (Testa del Cobra), considerata dagli scienziati come il punto di uscita dei notevoli flussi di lava anticamente in scorrimento nella Valle, situato 25 km a nord di Herodotus – si estende per circa 170 km dapprima in direzione nord, piegando poi in direzione ovest e successivamente verso sudovest, andando infine a terminare in prossimità del bordo occidentale del Plateau. La larghezza di questo eccezionale solco varia mediamente da 5 a 10 km fino a ridursi a non più di 500 metri nella sua parte terminale, mentre sul fondo si sviluppa un ulteriore sottile solco largo circa 200 m.

Le principali strutture

lug 3

Panoramica di Aristarchus Herodotus.

L’origine di Aristarchus Plateau

La presumibile origine di Aristarchus Plateau viene collegata all'impatto che nel Periodo Geologico Imbriano Inferiore (3,8 miliardi di anni fa) sconvolse l'adiacente area, oggi nota come mare Imbrium, mentre la formazione delle più antiche strutture che ne caratterizzano la morfologia quali il cratere Herodotus, i monti Agricola e la Valle di Schroter, viene fatta risalire al Periodo Geologico Imbriano collocato da 3,8 a 3,2 miliardi di anni fa.

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