Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 196

Coelum Astronomia

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Il primo a osservarla fu l’astronomo francese Antoine Darquier de Pellepoix. Nel gennaio 1779 infatti, scandagliando le stelle della Lira – in occasione del transito della cometa di Bode, a seguito delle accurate note sulla cometa fornite dal suo connazionale Messier – con il suo telescopio da soli 6,35 cm di diametro si accorse di un nuovo oggetto che così descrisse: «nebulosa tra Gamma e beta Lyrae, dai contorni perfettamente delineati, larga come Giove anche se evanescente».

Del tutto casualmente, tale scoperta anticipò quella dello stesso Messier di soli 5 giorni, anche se poi tale oggetto venne incluso nel famoso catalogo di oggetti non stellari dallo stesso compilato, che certo contribuì a donarle notorietà. Anche se già Darquier ne

assimilò l’aspetto a quello di un pianeta, fu in seguito William Herschel il primo che introdusse il termine “planetaria” per descrivere questa e altre nebulose di simile aspetto. Sempre

Herschel fu il primo a osservare lo spazio scuro nel mezzo, mentre il figlio John si accorse di come questo appariva più luminoso del fondo cielo esterno alla nebulosa. Il primo invece ad accorgersi della presenza di una stella nel centro della nebulosa fu Lord Rosse nel 1848.

La Scoperta della Ring Nebula

Sopra. L’astronomo francese Antoine Darquier de Pellepoix che ha scoperto M 57.

Le fotografie scattate nell’arco di 50 anni hanno evidenziato come il tasso di espansione dei gas di M 57 sia pari a

1" d'arco al secolo, con velocità pari a 20-30 chilometri al secondo. Tenendo conto della velocità di espansione dei gas, la nebulosa sembra essere nata circa 1.600 anni fa. Si stima che la stella progenitrice della nebulosa avesse una massa maggiore rispetto a quella del Sole.

Dopo che la stella ha iniziato a esaurire il carburante, si è espansa diventando una gigante rossa, emettendo grandi quantità di gas, ancora presenti e visibili nelle fotografie. Successivamente ha iniziato a contrarsi, emettendo luce ultravioletta che ha acceso i gas circostanti. Le parti più esterne della nebulosa si sono formate quando i gas centrali, che si muovevano verso l’esterno a oltre 50.000 km/h, sono andati a collidere contro i materiali dell’anello principale, che si muovevano un po’ più lentamente.

Sopra. L'immagine mette in risalto il sistema di anelli estesi in tutta l’area circostante a M 57. In alto a destra, si vede anche la galassia IC1296.