Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 175

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Ecco una proposta per chi ama l’osservazione a notte fonda. Dopo le quattro del mattino del 3 luglio, Venere brillerà di una magnitudine di –4,1, in un cielo buio, senza Luna. Potrebbe essere l’occasione per riprenderlo, magari riflesso su una superficie d’acqua, come in questa magnifica immagine della nostra Giorgia Hofer, oppure in una più ampia fotografia di paesaggio, accompagnato, in una larga congiunzione a circa 7° a nordovest, dalle sette sorelle dell’ammasso aperto delle Pleiadi. Due oggetti del cielo magnifici da osservare anche al telescopio o con un binocolo, oltre che a occhio nudo. Certo, bisognerà aver fatto molto tardi la sera prima, o mettere la sveglia molto presto, ma lo sforzo verrà ripagato. La configurazione sarà visibile (anche se la distanza sarà leggermente più ampia) anche alla mattina molto presto delle giornate subito precedenti e successive il giorno indicato.

3 luglio, ore 04:15: congiunzione Venere – Pleiadi

LA NOTTE ASTRONOMICA

I tempi, in TMEC, sono calcolati per una località a 12° Est e 42° Nord. Il crepuscolo astronomico inizia, o termina, nel momento in cui il Sole si trova 18° sotto l’orizzonte (vedi l’articolo all’indirizzo www.coelum.com/articoli/risorse/il-crepuscolo).

FINE

CREPUSCOLO

SERALE

INIZIO

CREPUSCOLO

MATTUTINO

DURATA

NOTTE

ASTRONOMICA

Giu 01 22:49 04:42 03:31

06 22:54 04:34 03:28

11 22:59 04:26 03:25

16 23:02 04:21 03:23

21 23:04 04:20 03:24

26 23:04 04:21 03:25

Lug 01 23:02 04:27 03:29

Il crepuscolo astronomico è definito come l’intervallo di tempo dopo il tramonto o prima del sorgere del Sole, in cui vi siano ancora in cielo delle tracce di luce. Il crepuscolo astronomico termina quando spariscono anche le ultime tracce di luce ed inizia la notte astronomicamente intesa, il che capita quando il Sole raggiunge i 18° sotto l’orizzonte. Come istante (all’alba o al tramonto) è definito dall’istante in cui il Sole ha l’altezza –18° sull’orizzonte. Come intervallo di tempo (all’alba o al tramonto) è definito dall’intervallo di tempo che il Sole impiega a passare da 0° a –18° sull’orizzonte.

DATA

Alle ore 5:00 troveremo il pianeta Venere, ben riconoscibile per la sua luminosità (mag. –4,4) in un bel allineamento con una falce di Luna piuttosto sottile (fase 18%), posta a circa 6° e mezzo a est del pianeta. A quell’ora i due astri si troveranno alti circa 10° sull’orizzonte est, nel cielo già chiaro per il crepuscolo mattutino. Con il passare dei minuti, all’avvicinarsi del sorgere del Sole (ore 5:46), il cielo diverrà via via più chiaro e sarà molto difficile notare la presenza di Mercurio, a est, bassissimo sull’orizzonte e già perso nel chiarore dell’alba.

22 maggio 2017, ore 5:00 - congiunzione Luna – Venere

Iniziamo il mese con l’evoluzione della congiunzione dell’ultimo giorno di giugno, che riproponiamo in questa doppia serata.

La Luna al Primo Quarto infatti, nella notte tra il 30 giugno e il primo luglio, passerà a 6,7° a ovest di Giove (mag. –2,1) e a 3,1° a sudovest di Porrima (gamma Virginis; mag. +2,8). Spica (alfa Virginis; mag. +1,0) sarà sempre presente a poco più di 10° a est del terzetto.

Stessi attori ma disposti in diversa formazione per la sera del 1 luglio. La Luna, nel suo moto retrogrado, si sarà questa volta avvicinata a quasi 7° e da Spica, superando Giove, a poco più di 6°, lasciando indietro Porrima, e formando con i due astri più brillanti un triangolo isoscele.

Il quartetto apparirà entrambe le sere dopo il tramonto, alto sull’orizzonte sudovest. La luminosità della Luna (fase circa 50%) non invaderà troppo la scena permettendo delle belle riprese di paesaggio, per le quali converrà attendere l’ora indicata in cartina. Dopo meno di un paio d’ore, attorno all’1:00, la Luna tramonterà dietro l’orizzonte ovest.

30 giugno e 1 luglio, ore 23:30: congiunzione Luna – Porrima – Giove – Spica