Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 166

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possibilità di scattare con il telecomando o con l’autoscatto. Questa piccola accortezza, più volte consigliata nella mia rubrica, ci farà evitare delle vibrazioni indesiderate che potrebbero dare alla fotografia un fastidioso e antiestetico micro-mosso.

Impostare la macchina fotografica e poi scattare

Sappiamo che la Luna piena ha normalmente una magnitudine piuttosto importante (mag. –12) e anche quando è parzialmente eclissata, nonostante attraversi la zona di penombra e d’ombra, risulta molto brillante, quindi, anche in questo caso, dovremo riprenderla con tempi di esposizione molto brevi.

Ricordiamoci che ogni evento non è mai banale e che ogni uscita può sempre riservare delle belle sorprese, in questa immagine per esempio, ho approfittato dell’attimo in cui un aeroplano è passato proprio davanti alla Luna e, con una posa a 400 mm (f/5,6, 1/250 di secondo e 160 ISO), sono riuscita a immortalare la sua scia davanti alla Luna. Purtroppo essendomene accorta in ritardo, non ho potuto riprendere la silhouette del velivolo, ma nonostante ciò la foto mi sembra riuscita.

Un’altra bella elaborazione da fare, che mette in evidenza ancor di più l’ombra della Terra, è creare una foto in negativo della Luna. Un’immagine che, visto che oggi che non si usano più le pellicole ma sensori digitali, si può creare con calma direttamente in post produzione.

Si possono anche realizzare scatti continui – consiglio di eseguirne uno ogni 5 minuti, conteggiando con il timer del proprio telefono cellulare anche se non occorre essere precisi al secondo come durante la realizzazione di uno startrail – per rendersi facilmente conto di come l’ombra della Terra proceda velocemente sulla