Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 165

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Sopra. Ecco il meraviglioso risultato finale ottenuto dall'elaborazione delle immagini precedenti.

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trova in una fase intermedia tra Piena e Nuova. Le differenze che più saltano all’occhio tra una Luna in eclissi parziale e una Luna in fase sono:

- Nella prima il passaggio tra la zona illuminata e

la zona in ombra risulta essere molto evanescente, sfumato, mentre nel secondo caso la linea del terminatore è molto netta e si possono scorgere le famose ombre dei crateri.

- Se la Luna attraversa il cono d’ombra della Terra

per meno della sua metà, quindi apparentemente “corrispondente” a una fase tra l’ultimo quarto e il primo quarto, il disco lunare sarà parzialmente eclissato ma sempre con una gobba concava anziché convessa come quando si osserva una luna per esempio al 10° giorno.

Dove e come riprendere l’eclissi

Non c’è bisogno di raggiungere luoghi particolarmente bui o lontani da inquinamento luminoso per riprendere un’eclissi parziale di Luna. Certo è meglio non sistemarsi in vicinanza di luci artificiali... ma l’unica accortezza che possiamo riservarci è quella di trovare un paesaggio scenografico per poter fotografare bene questo evento. La Luna infatti rimane sempre molto luminosa.

La prima volta che ho fotografato un’eclissi di Luna parziale era il 25 aprile del 2013, e ho approfittato della presenza di una struttura molto particolare che sorge nelle vicinanze della mia abitazione di allora. Ho cercato infatti di incorniciare quest’eclissi in un modo un po’ diverso rispetto al mio solito… Mi sono portata sull’altura ove sorge il magnifico Castello di Marostica, in provincia di Vicenza, e ho scattato alcune immagini con la fortezza che a sua volta era illuminata da delle luci molto calde (in effetti… ero proprio sotto a un lampione!).

Ma qual è l’attrezzatura minima per poter riprendere in modo soddisfacente il nostro satellite naturale durante questo evento?

Sicuramente l’ottica che suggerisco è un bel teleobiettivo, con una focale che arriva fino a 400 mm, oppure un piccolo telescopio rifrattore. Il primo ci permette di arrivare agevolmente in luoghi raggiungibili solo a piedi e, ovviamente con un buon treppiede stabile, con esso ho sempre realizzato fotografie che mi hanno permesso di riprendere, oltre che la Luna, una buona porzione

di paesaggio. Un piccolo telescopio sicuramente permette di raggiungere ingrandimenti maggiori, ma il suo trasporto diventa alquanto difficoltoso nel caso in cui si vogliano effettuare le osservazioni e le riprese in luoghi suggestivi e incontaminati dall’inquinamento luminoso, come le cime delle montagne o comunque luoghi non raggiungibili in auto.

Per effettuare uno scatto di questo tipo è sufficiente avere, assieme al nostro fedele teleobiettivo, un buon treppiede stabile e la