Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 159

Ma in che modo decidere preventivamente l’inquadratura, per non correre rischi? Utilizzando il software Stellarium, gratuito e scaricabile da qui, possiamo simulare la posizione del Sole in ogni istante dell’anno, e quindi andare a individuare gli “estremi” del nostro analemma. Questi due punti sono identificabili con date vicine al Solstizio d’Inverno e quello d’Estate: una volta confrontata la loro posizione con il campo inquadrato dall’obiettivo che avremo deciso di utilizzare (sempre simulabile tramite il medesimo software), potremo effettuare la foto di sfondo senza timore che la figura finisca fuori dall’area di ripresa o che sia troppo distante dall’idea di inquadratura che ci siamo fatti. Per una referenza di base, tuttavia, è bene sapere che l’analemma occupa uno spazio sotteso da un angolo di circa 50° nel cielo, con uno scarto di ±5° rispetto all’ora del giorno in cui si deciderà di scattare.

Come scegliere l’inquadratura

Nel mio caso, la fotografia è stata scattata dalla cima della collina del War Memorial della città di Stornoway, nelle Ebridi Esterne (Scozia Nord-occidentale), sull’oceano Atlantico. Si tratta del punto più alto della zona, che mi ha permesso di ottenere il panorama a largo campo che vedete nell’immagine e dal quale si possono osservare all’orizzonte anche i monti della mainland scozzese, come viene chiamata qui sulle isole.

Nella composizione che vedete (un mosaico di sei immagini a panorama come sfondo e 56 differenti foto solari) possiamo apprezzare due analemmi, ripresi in due orari differenti, al mattino presto e intorno alla tarda mattinata: si può notare benissimo la differenza nella loro inclinazione, a prova di quanto affermato poco sopra.

La curiosità in questa immagine, rispetto a un analemma ripreso dall’Italia, stà nel notare che da queste latitudini settentrionali (Stornoway si trova a circa 58 gradi di Latitudine Nord, 16 gradi in più della latitudine media italiana di 42 gradi) l'analemma del primo mattino (quello più a sinistra) è completo solamente per la metà estiva, date le estese ore di buio che caratterizzano la stagione invernale in questi luoghi.

Giusto per dare due numeri e permettere il paragone con l’Italia, a Stornoway, al Solstizio d’Inverno, il Sole sorge alle 09:11 del mattino e tramonta alle 15:35 del pomeriggio, con una elevazione massima alla culminazione di soli 8 gradi sull’orizzonte e una durata del giorno

astronomico di 6 ore e 20 minuti. A Roma, invece, il Sole sorge alle 07:34 e tramonta alle 16:42, con una culminazione a quasi 25 gradi e una durata del giorno di 9 ore 7 minuti.

Durante l’estate invece i ruoli si scambiano: a Roma, al Solstizio Estivo, il Sole sorge alle 05:35 per tramontare alle 20:48. La stella culmina a ben 71 gradi di elevazione sull’orizzonte e il giorno dura 15 ore e 13 minuti. A Stornoway, invece, il Sole sorge alle 04:20 e tramonta alle 22:34, con una culminazione di 55 gradi e una durata del

giorno di ben 18 ore e 14 minuti!

Altra curiosità... il tramonto astronomico (quando cioè il Sole si trova sotto i 16 gradi dall’orizzonte) non esiste durante l’Estate da queste latitudini. E siamo lì lì per quanto riguarda quello nautico (12 gradi sotto l’orizzonte). Il cielo notturno non è mai del tutto buio e, osservando verso nord, si potrà

Il doppio analemma

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