Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 15

Marte, cratere Gale

un antico lago per la biodiversità marziana

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di Redazione Coelum Astronomia

In uno studio presentato su Science, un antico lago sito nel cratere di Gale avrebbe avuto, in caso di esistenza di vita microbica, condizioni ambientali diverse da un punto all’altro, in grado di garantire più opportunità per la sopravvivenza di diverse forme di vita microbica marziana.

Si parla tanto dell’importanza della biodiversità sulla Terra, ma anche Marte, in caso di esistenza di vita microbica ancora tutta da confermare, potrebbe aver avuto la sua… un nuovo studio descrive il grande e antico lago, presente nel cratere Gale nel lontano passato di Marte, come un insieme di ambienti nettamente diversi ma ugualmente adatti a supportare diverse forme di vita microbica.

Già in precedenza, grazie ai campioni raccolti da Curiosity il grande rover della NASA, una serie di studi hanno confermato l’esistenza di un lago, tra i 3,2 e i 3,8 miliardi di anni nel passato, all’interno del cratere Gale. Il nuovo studio, pubblicato su Science e guidato da Joel Hurowitz dell’Università di Stony Brook (New York), raccoglie quei dati e ne identifica le condizioni e diversità chimiche confermandone la natura sedimentaria. Rocce stratificate, dovute alla presenza di acqua, mostrano infatti nette differenze sia chimiche che fisiche a seconda che la sedimentazione sia avvenuta in acque poco profonde o acque più profonde.

«Stiamo scoprendo che in alcune parti del lago, in alcuni precisi momenti, l’acqua trasportava più ossigeno» spiega Roger Wiens, del Los Alamos National Laboratory e co-autore dello studio, «cosa importante perché determina che tipo di minerali vengono depositati nei sedimenti, ma anche perché l’ossigeno è un componente importante per la possibile presenza di vita.

In alto. Questa roccia stratificata è stata ripresa dalla Mastcam a bordo del rover Curiosity della NASA, e mostra una sedimentazione tipica di un lago vicino alla foce di un fiume che lo alimenta. Le acque poco profonde e quelle più profonde hanno lasciano tracce di sedimentazione diversa sul fango che ricopre il letto del lago. Credito: NASA / JPL-Caltech / MSSS.