Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 139

V1449 Her. L’osservazione del flickering

di Massimo Caimmi

Come di consuetudine, non appena è stato inserito il report di scoperta della V1449 Her nel TNS (AT 2017dgh), Paolo Campaner e Fabio Briganti hanno provveduto ad avvertire il gruppo ISSP specificando la diversa natura del transiente, scoperto la sera precedente da Campaner, e invitando tutti a raccogliere quante più informazioni possibili.

Incuriosito dalla notizia, nonostante la stella fosse ancora bassa sull'orizzonte, ho sospeso immediatamente le riprese automatiche che avevo in corso per la ricerca di supernovae e ho puntato lo strumento verso V1449 Her, confermando già dai primi frames l'evidente presenza dell'oggetto che, a circa 24 ore dalla scoperta, mostrava ancora una luminosità costante se non addirittura un lieve incremento.

Data la scarsità di materiale reperibile sugli eventi precedenti, decisi da subito di inserirla tra i target per le successive notti: ero determinato a seguire la stella finché fosse stato possibile.

Purtroppo il meteo nei giorni immediatamente seguenti non fu d'aiuto, né tantomeno la fortuna, che non mi ha consentito nemmeno di compiere riprese in remoto!

La prima notte utile si presentò quindi solo il 27 aprile, ovvero ben 4 giorni dopo la scoperta di Campaner e, conoscendo la velocità con cui

evolvono questi eventi, la speranza di realizzare

una buona curva di luce sembrava ormai svanita.

Con mia grande sorpresa, invece, il transiente era ancora visibile seppur di luminosità ben più contenuta (mag. +18,3).

Il meteo nella mia postazione di osservazione continuava a essere inclemente, ma fortunatamente in Australia e Sierra Nevada avevano un magnifico cielo sereno! Mi adoperai quindi per compiere delle osservazioni in remoto.

La grande sorpresa arrivò proprio dalla Sierra Nevada, il giorno seguente, quando, con i 61 cm del telescopio T24 statunitense, sono riuscito a rilevare un flickering di oltre mezza magnitudine

che riportò il transiente a mag. +17,7 per poi sprofondare velocemente oltre la +20 nei giorni seguenti (l’ultima osservazione di follow-up eseguita da Paolo Campaner riportava una magnitudine di +20,5).

Per ora (ma bisognerà attendere e verificare meglio) non si hanno notizie circa osservazioni più dettagliate relative a questo outburst, né del flickering osservato durante il rientro allo stato di quiescenza.

Per me è stata un’esperienza comunque molto interessante e ne conserverò un bellissimo ricordo.

Sotto. Massimo Caimmi, di Falconara M.ma (AN), vive e lavora come Geometra all'Ufficio Tecnico Comunale a Loreto (AN).

Astrofilo, appassionato da sempre di Astronomia, dopo i primi approcci visuali al cielo notturno con un piccolo telescopio, osservando Luna, pianeti e stelle variabili, approdò, più avanti, alla fotografia di oggetti deep-sky. Nel 2008 ha coronato il sogno di avere un osservatorio fisso casalingo con il quale si dedica alla ricerca di supernovae, passione iniziata da ragazzo con i compagni dell'Associazione Astrofili di Jesi, ora con il Gruppo ISSP.

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