Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 138

Come è capitato in altri frangenti, purtroppo, nonostante la rapidità di segnalazione all’Osservatorio di Asiago, le avverse condizioni meteo hanno vanificato lo sforzo.

Successivamente abbiamo compiuto una ricerca approfondita su questo transiente e nelle lastre riprese dall’Osservatorio di Monte Palomar (gestito dal California Institute of Technology) dal 1951 a oggi l’oggetto in effetti risulta visibile alcune volte, senza però essere stato segnalato dall’Istituto.

La prima comunicazione ufficiale della scoperta dovrebbe perciò risalire al 1° luglio 1999 quando M. Modjaz e W. D. Li con il Katzman Automatic Imaging Telescope (KAIT) da 0,8 metri del Lick Observatory hanno segnalato la presenza dell’oggetto, all’epoca splendente di magnitudine +17,8. Tornando all’osservazione eseguita da Campaner, l’outburst era già nella fase discendente e, infatti, il giorno seguente si era portato alla magnitudine +18,9.

Un’altra segnalazione di un outburst dell’oggetto risale al 12 settembre 2005, alla magnitudine +17,1, ottenuta dal team di Puckett. In quell’occasione, l’osservazione è avvenuta durante la fase di salita di luminosità dell’outburst, infatti il giorno seguente raggiunse il massimo alla magnitudine +16,1 che attualmente risulta essere il maggior valore mai registrato per questa variabile.

Sopra. La curva di luce di V1449 Her ricavata grazie alle misurazioni compiute da Paolo Campaner e

Massimo Caimmi.

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