Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 136

Nella notte dello scorso 22 aprile, durante una sessione dedicata alla ricerca supernovae, Paolo Campaner ha ripreso, fra le altre, anche la galassia UGC 11289. L’analisi compiuta sulla ripresa non ha evidenziato niente di anomalo per ciò che concerne la ricerca di supernovae, ma non troppo distante dalla galassia è apparsa chiaramente visibile una stella di magnitudine +16,7 non presente nelle immagini d’archivio utilizzate per il confronto. In un primo momento l’ipotesi è stata quella di aver ripreso un pianetino transitato nel campo di ripresa della galassia ma, successivamente e con grande stupore si è visto che, consultando il sito Asteroid Plot (che riporta le effemeridi di tutti i corpi minori), non era transitato alcun pianetino noto in quell’area di cielo...

La questione si è fatta improvvisamente più interessante e, approfondendo la ricerca tramite altri software (come l’applicazione di Aladin v7.0), è arrivata una gradita sorpresa: in quella posizione era presente una stella variabile cataclismica.

Paolo Campaner si era pertanto imbattuto in un nuovo outburst di questa particolare variabile. Per la precisione si tratta della variabile V1449 Her (dwarf nova) di tipo U Geminorum, un sistema binario composto da una stella fredda e da una nana bianca che con la sua forte gravità risucchia la materia della compagna, fino al punto in cui perde stabilità, generando un’enorme esplosione. Considerando la rapidità di salita e ridiscesa della luminosità durante l’outburst (stiamo parlando infatti di un fenomeno della durata di pochi giorni), associata alla non prevedibilità di questo evento, non è facile riprendere uno spettro durante una di queste esplosioni!

Il Commento di Paolo Campaner

Sopra, Paolo Campaner con il suo telescopio. Campaner vive a Ponte di Piave, da dove conduce le sue osservazioni. Appassionato di Astronomia, già dal 1968, dal 2013 si dedica alla ricerca di Supernovae nel Gruppo ISSP- Italian Supernovae Search Project, ed ha in attivo la scoperta di 14 SN (12 personali e 2 condivise). Dedica anche dello spazio alla divulgazione.

Chi mi conosce lo sa bene, sono un astrofilo da lungo tempo e per coltivare la mia passione mi dedico assiduamente alla ricerca di Supernovae, pratica che trovo davvero affascinante e avvincente.

Questa ricerca mi porta a esaminare spesso e con grande attenzione numerose immagini, che catturo con la mia strumentazione durante le lunghe sessioni notturne di ricerca.

È proprio in questi momenti di controllo che la mia curiosità di sapere e di osservare mi porta a "guardare" dentro le immagini, in una ricerca più profonda possibile, su tutta l'area utile ripresa dal CCD, senza che la mia attenzione si limiti al soggetto primario della ripresa, ossia la galassia target.

Così faccio sempre, e così ho fatto anche in questa occasione… ed eccolo lì! Un nuovo e inaspettato transiente... e non si trattava di una supernova!

Questi istanti sono ricchi di emozione e l'adrenalina accende subito la fantasia. Tuttavia non mi faccio trascinare e lascio spazio alla ragione che mi fa tornare ben presto con i piedi per terra. Così inizia il paziente, e a volte lungo, lavoro di analisi.

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