Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 130

focheggiatore. L’incastellatura superiore, del ragguardevole volume superiore a un metro cubo, sarebbe stata costituita da due grandi cerchi in legno, collegati a loro volta da 8 aste fisse, non smontabili, in alluminio un po’ più piccole, di sezione 40x30 mm.

La realizzazione delle varie parti meccaniche ha richiesto circa un anno di lavoro serale nel box e qualche giorno in officina, dove ho fatto realizzare i pezzi in alluminio tra cui, per esempio, le raggiere in alluminio saldato per gli specchi piani. Altri pezzi sono stati tagliati a misura presso una segheria, come i grossi semicerchi in legno per il movimento in altezza.

In ultimo, il supporto dello specchio secondario piano in titanio è stato sagomato con il comodissimo metodo di taglio ad acqua per metalli.

Rimaneva l’incognita di quanto sarebbero stati fluidi i movimenti in azimut e altezza, dato che il telescopio sarebbe pesato all’incirca 300 chilogrammi e che per questo aspetto era difficile prevedere il risultato della realizzazione pratica. Per risolvere il problema è stato necessario provare ben cinque diverse soluzioni, prima di arrivare a una che mi soddisfacesse veramente, ma il risultato è stato a dir poco eccezionale per stabilità e fluidità.

Il movimento in altezza viene effettuato appoggiando i due semicerchi dell’altezza, ricoperti con lamierino in acciaio, su quattro punti: tre punti sono su cuscinetti a sfera, che in pratica

Sopra. Parti meccaniche in fase di lavorazione: nella figura A il legno multistrato della struttura del telescopio; nella figura B il taglio ad acqua; nella figura C la tornitura dell’utensile in ferro da un metro di diametro, per la lavorazione dello specchio.

A

C

B

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