Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 127

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A sinistra. Fotografia del 1993 su pellicola T-Max 3200 della stella doppia zeta nella costellazione del Bootes, con le componenti separate di 0,9 secondi d’arco, ottenuta con il telescopio Dobsoniano da 280 mm e proiezione tramite oculare da 6,4 mm, inseguimento su tavola equatoriale. Esposizione di 0,5 secondi.

curiosi avrebbero desistito dall’osservare in tale strumento. Ma non sembravano esserci alternative.

Iniziai a informarmi per l’acquisto di una lastra di vetro dello spessore minimo considerato accettabile per il diametro di un metro, che qualsiasi libro diceva essere di 50 mm. Esistevano lastre in Pyrex acquistabili negli Stati Uniti a poco più di 3000 dollari, esclusi il trasporto, le tasse e l’assicurazione, oppure in Italia a 3000 euro. Stavo per acquistare allora la lastra in Italia quando il fornitore improvvisamente quasi raddoppiò il prezzo con mia grande sorpresa e rammarico. Ma chi si sarebbe fidato a far arrivare una lastra di vetro dagli Stati Uniti pagando in anticipo? Avevo sentito di casi in cui addirittura uno specchio di diametro di oltre un metro, imballato male nella cassa di legno, era arrivato rotto a un famoso Osservatorio astronomico italiano!

Il progetto ripartiva quindi da capo. Indispettito dal trattamento ricevuto, dovevo allora pensare a qualcosa di innovativo. Ecco l’idea: lo specchio sarebbe stato sottile di 24 mm di spessore, il massimo disponibile in quel momento in vetro comune e a basso prezzo; inoltre lo specchio avrebbe avuto una focale relativamente lunga, di 5 metri, per facilitare la lavorazione ottica; infine avrei mantenuto lo schema ottico Newtoniano, ma avrei aggiunto uno specchio piano deviatore per abbassare l’oculare a un’altezza massima di “soli” 3 metri da terra..

Il disco da un metro sarebbe stato ricavato per poche centinaia di euro da una comune lastra di vetro. Lo spessore di 24 mm era però improponibile poiché la successiva lavorazione ottica avrebbe assottigliato il centro fino a 12 mm di spessore, deformando il tutto sotto il proprio peso. La cosa poteva risolversi piegando la lastra di vetro a forma di menisco, con raggio di curvatura di 10 metri, corrispondenti a una focale di 5 metri, in modo da mantenere lo spessore costante di 24 mm su tutto lo specchio. La piegatura forse poteva essere fatta in forno.

Dopo aver verificato con il programmino gratuito PLOP, utilizzando un’analisi a elementi finiti, che uno specchio da un metro di diametro e 24 mm di

Sopra. Una fase della costruzione della parte meccanica del telescopio (!).

Sopra. Schema ottico del telescopio.