Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 124

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scala univoca per le misure, e risulta quindi impossibile valutare anche solo le ampiezze dei segnali osservati. Ma analizzando il grafico relativo alla scansione di Cygnus A si nota come il ricevitore adoperato abbia delle grosse fluttuazioni nel segnale rilevato, che rendono quasi impossibile vedere un segnale relativamente debole come il “Wow!”.

Non è quindi chiaro cosa Paris abbia misurato, utilizzando inoltre un metodo di misura poco adatto allo scopo. A queste stesse conclusioni sono giunti anche gli astronomi dell’Ohio State University Radio Observatory, l’istituto che ha rivelato il segnale, che hanno sollevato questi punti in una replica al Journal of the Washington Academy of Sciences ma che, per ora, non ha dato alcuna risposta.

Possiamo dire quindi che, ancora una volta, il mistero del “Segnale Wow!” rimane aperto.

Che fine ha fatto il Big Ear?

Sopra. Il tramonto scende sui due giganteschi riflettori del radiotelescopio dell’Università dell’Ohio, familiarmente chiamato Big Ear, come apparivano prima che venissero demoliti per far spazio al green di un campo da golf.

Il radiotelescopio Big Ear non è tuttavia passato alla storia solo per la registrazione del Wow! Signal. È stato uno strumento di fondamentale importanza nello sviluppo della radioastronomia. Progettato dallo stesso John Kraus, uno dei pionieri di questa scienza, Big Ear fu costruito tra il 1957 e il 1961 e costituì il precursore di una numerosa famiglia di radiotelescopi di transito, sparsi nei cinque continenti. Dopo alcune osservazioni di limitate regioni del cielo, tra cui la Galassia di Andromeda, tra il 1965 e il 1971 Big Ear effettuò una mappatura di tutta l’area del cielo che poteva osservare, rilevando posizione e intensità di oltre 20 000 radiosorgenti, 10 000 delle quali osservate per la prima volta e alcune delle quali sono quasar, i più lontani oggetti dell’universo. Big Ear negli anni ‘70 appariva uno strumento ormai superato e fu escluso dai finanziamenti per la ricerca.

Non venne subito abbandonato, ma continuò ad