Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 121

www.coelum.com

121

È stata una cometa a produrre il Segnale Wow?

Probabilmente no...

Nel 2016 Antonio Paris, un astronomo dilettante che insegna astronomia in un college della Florida, ha pubblicato nel Journal of the Washington Academy of Sciences (fascicolo inverno 2016) l’ipotesi che il segnale fosse dovuto all’idrogeno atomico presente nella chioma di due comete, la 266P/Christensen o la P/2008 Y2 (Gibbs), che, secondo Paris, si trovavano a transitare proprio nella zona osservata dal telescopio nell’agosto 1977.

Paris ha proposto di osservare nuovamente la cometa 266P quando sarebbe ripassata, lo scorso gennaio 2017, nella zona di cielo vicino a quella in cui è stato osservato il segnale. Ed ha usato un radiotelescopio amatoriale per effettuare queste osservazioni che ha pubblicato sempre nel Journal of the Washington Academy of Sciences. Nell’articolo Paris sostiene di aver rivelato un segnale simile a WOW, confermando la sua ipotesi. La notizia è stata ripresa anche da Phys.org e da lì rilanciata in diversi siti, anche scettici.

Andando a leggere in dettaglio l’articolo, le cose sembrano molto meno certe di quanto si legge dall’annuncio: la teoria di Paris infatti presenta due problemi piuttosto grossi. Le due comete, all’istante in cui il segnale è stato rilevato, si trovavano a 15 gradi di distanza dal fascio del radiotelescopio, e l’intensità dell’emissione radio di una cometa a quella frequenza è milioni di volte meno intensa del segnale rilevato.

Sopra. Il percorso della cometa 266P mentre passava “nei pressi” della regione in cui è stato osservato il "Segnale Wow!" (in rosso). Crediti: Antonio Parisi, Marco Di Lorenzo.