Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 118

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Coelum Astronomia

transito o di aeroplani, o per escludere l’origine terrestre del segnale. Lunghe e dettagliate analisi hanno portato ad escludere quasi del tutto che la sorgente del “segnale Wow!” potesse essere un’interferenza terrestre. Analogamente pare potersi escludere qualunque sorgente astronomica, come pianeti, asteroidi, stelle, scintillazione interstellare e lenti gravitazionali.

Ricercatori da tutto il mondo hanno, negli anni, avanzato nuove ipotesi per spiegare quanto rilevato, ma nessuna ha mai convinto fino in fondo.

È recente la notizia di una nuova possibile spiegazione, che vede nel passaggio di una cometa nel campo di osservazione del radiotelescopio l’origine del segnale: plausibile? Vediamo più nel dettaglio proprio quest’ultima ipotesi.

Sopra. Il grafico che rappresenta l’andamento dell’intensità del “Segnale Wow!”.

Le lettere del codice evidenziato da Ehman descrivono la variazione dell'intensità del segnale. Uno spazio denota un'intensità compresa tra 0 e 0,999, i numeri dall'1 al 9 indicano intensità da 1,000 a 9,999, mentre intensità superiori a 10,0 sono segnalate da una lettera ('A' corrisponde a intensità tra 10,0 e 10,999, 'B' a intensità tra 11,0 e 11,999, etc). Il valore 'U' (un'intensità tra 30,0 e 30,999) è stata l'intensità più alta mai misurata dal telescopio.

La larghezza di banda del segnale è uguale o inferiore a 10 kHz (ciascuna colonna della stampa corrisponde a un canale ampio 10 kHz; il segnale è presente in una sola colonna). Sono stati trovati due differenti valori per la sua frequenza, 1420,356 MHz (J. D. Kraus) e 1420,456 MHz (J. R. Ehman), entrambi molto vicini alla frequenza della riga a 21 cm dell'idrogeno, a 1420,405 MHz. Crediti: Max Rossomachin.