Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 103

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Rappresentazione schematica di galassie a disco in rotazione nell'Universo primordiale (a destra) e al giorno d'oggi (a sinistra). Le osservazioni compiute con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO suggeriscono che questi dischi di galassie con formazione stellare massiccia nell'Universo primordiale erano meno influenzati dalla materia oscura (mostrata in rosa) che era meno concentrata. Di conseguenza, le parti esterne delle galassie distanti ruotano piĆ¹ lentamente delle zone corrispondenti nelle galassie dell'Universo locale. Le curve di rotazione, invece che essere piatte, scendono significativamente all'aumentare del raggio. Crediti: ESO.