Coelum Astronomia 213 - 2017 - Page 250

di Giuliana Galati

Futuro Remoto è tra i Festival della Scienza più antichi d’Italia, nato 31 anni fa a Napoli. Quest’anno si è svolto dal 25 al 28 maggio, nella suggestiva Piazza del Plebiscito, proprio nel cuore della città, con il tema “Connessioni”. I numeri di quest’anno sono da record: 9 padiglioni, 12 isole tematiche, 100 incontri con ospiti internazionali, 2.000 ricercatori a illustrare i risultati della ricerca d’avanguardia e 250.000 visitatori, nonostante il caldo invitasse a passare la giornata al mare.

Ideato da “Città della Scienza” di Napoli, in collaborazione con la Regione Campania, ha visto la partecipazione di 7 Università campane e dei principali Centri di Ricerca scientifica e tecnologica nazionale e locale. Grazie alla connessione di tutti questi enti, Piazza del Plebiscito è diventata una vetrina per mostrare ai visitatori di tutte le età l’eccellenza prodotta in ambito scientifico, culturale e tecnologico, soprattutto a Napoli e in Campania, con l’obiettivo di stabilire una connessione tra ricerca e società.

Se i cittadini non vanno alla scienza, la scienza va dai cittadini, dando a chiunque la possibilità di un faccia a faccia con i ricercatori.

Nel padiglione dedicato all’Aerospazio erano mostrate le ultime innovazioni riguardanti le sfide scientifiche del prossimo futuro (a cura di CIRA, ASI, INAF e INFN).

Obiettivo: illustrare l’esplorazione dell’Universo, partendo dai telescopi che osservano e ascoltano il cosmo, fino agli esperimenti sotterranei che sondano l’infinitamente piccolo. I telescopi puntati verso lo spazio remoto, spesso posti su satelliti, catturano non solo la luce, ma anche diversi tipi di particelle: protoni, neutroni, muoni, neutrini… Le stesse che vengono studiate, grazie a enormi acceleratori di particelle come LHC, al CERN di Ginevra, in alcuni dei grandi esperimenti di fisica delle particelle, con l’obiettivo di risolvere grandi interrogativi, come cos’è accaduto nei primissimi istanti dopo il Big Bang, o trovare tracce di materia ed energia oscura, che pervadono l’Universo ma sono ancora totalmente sconosciute.

250

Coelum Astronomia

Futuro Remoto