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Coelum Astronomia

7 marzo: i crateri del fondo di Plato

Guida all’Osservazione

Aristarchus Plateau

Abbiamo visto che la nostra principale proposta di questo bimestre viene suddivisa in due distinte serate. Il 5 luglio alle ore 22 il nostro satellite sarà in fase di 11,7 giorni, Colongitudine 52.0°, Illuminazione 90.1%, altezza iniziale di +27°, con culminazione in meridiano alle ore 22:51 a +28°. La sera successiva, il 6 luglio, alla medesima ora il nostro satellite sarà in fase di 12,7 giorni, Colongitudine 64.2°, Illuminazione 95%, altezza iniziale di +23°, con culminazione in meridiano alle ore 23:38 a +26°. In entrambe le serate potremo operare in favorevoli condizioni di illuminazione solare in quanto la zona in cui si trova il nostro target, Aristarchus Plateau, verrà a trovarsi in prossimità del terminatore lunare.

Per chi vorrà approfondire ulteriormente l'osservazione di questa struttura o per chi ne è stato impossibilitato causa maltempo o altri impedimenti, segnaliamo che Aristarchus Plateau concederà volentieri un bis nella serata del 4 agosto dopo le ore 21:00 in fase di 12,4 giorni, Colongitudine 58.4°, illuminazione 91,9%, altezza iniziale di +21° con culminazione in meridiano alle ore 23:09 a +25°.

Per Aristarchus Plateau si intende un vasto altopiano roccioso di origine vulcanica, uno dei maggiori depositi di materiali piroclastici esistenti sulla Luna, che nella sua porzione sudorientale si eleva fino a un'altezza di circa 2.000 metri, le cui dimensioni sono 250 km in senso nord-sud e circa 200 km in senso est-ovest. Situato nel settore nordoccidentale del nostro satellite, in pieno Oceanus Procellarum, l'enorme estensione di scure rocce basaltiche relativamente pianeggiante, con una superficie di 4 milioni di km2, occupa gran parte del settore ovest della Luna.

L'individuazione della regione di Aristarchus Plateau risulta semplice e praticamente immediata. Nelle serate del 5 e 6 luglio sarà importante fare riferimento alla notevole albedo del cratere Aristarchus, il quale per l'occasione sarà perfettamente visibile nel settore nordoccidentale a breve distanza dalla linea del terminatore, venendo a costituire un triangolo con i crateri Kepler e Copernicus.