Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 96

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Coelum Astronomia

l’immagine del Papa, contemporaneo del Plana, Gregorio XVI e tra le immagini di Giulio Cesare e Gregorio XIII, in mezzo a due colonne riportanti la cronologia della successione dei Papi. Il quadrante frontale riporta poi su quattro colonne tutte le informazioni relative ai giorni e ai mesi di quel dato anno (giorni della settimana, lettere domenicali), comprese le festività periodiche. Ai lati del quadrante sono leggibili quattro informazioni relative all’anno selezionato, in senso orario: il “Ciclo Solare”, l’“Indizione Romana”, il “Ciclo Lunare” e l’“Epatta”. Il calcolo più complesso è sicuramente quello delle feste mobili, in particolare la Pasqua – il cui calcolo era chiamato proprio Computus nel Medioevo ed era la sfida algoritmica per eccellenza!

Il Ciclo Solare ha durata 28 anni (4x7) ed è il periodo al termine del quale il 29 febbraio degli anni bisestili è caduto in tutti i giorni della settimana: negli anni non bisestili infatti il giorno settimanale viene incrementato di una posizione da un anno al successivo. Al termine di ogni ciclo lo schema dei giorni della settimana si ripete, anche se il calendario giuliano e gregoriano prevedono schemi differenti tra loro: infatti nel secondo caso gli anni di fine secolo bisestili ammissibili sono soltanto quelli divisibili per 400, a differenza del primo. Dunque la compresenza di entrambe le regole sugli anni bisestili fa sì che vi sia una discontinuità nella progressione dei valori del ciclo solare, che nelle tabelle dei dati viene ovviato tramite opportuni “salti” di diverse posizioni nei vari casi. In definitiva, il numero visualizzato per il Ciclo Solare è calcolato proprio a partire dall’anno corrente all’interno del ciclo stesso e rappresenta in ultimo la data della prima domenica di marzo, che fino al II secolo d.C. veniva considerato il primo mese dell’anno. L’Indizione Romana è invece una sorta di ciclo convenzionale di periodo 15 anni a partire dal 3 a.C., senza alcuna relazione con le altre informazioni eccetto ancora quella dell’anno, il quale anche in questo caso è il dato che guida tutti gli altri.

Il Ciclo Lunare poi è rappresentato dal Numero

d’Oro, anch’esso correlato solo all’anno corrente e avente periodo convenzionale di 19 anni.

Infine, l’Epatta è un numero che rappresenta l’età della Luna rispetto al suo ciclo di lunazione di 30 giorni, alla data del 1 gennaio dell’anno corrente: l’importanza dell’Epatta della riforma gregoriana è soprattutto nel calcolo della Pasqua, ma Plana stesso ne ha introdotto, nel suo calendario, una correzione non prevista dalla riforma.

Sopra. Particolare del riquadro centrale nel quale viene selezionato l'anno.