Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 93

sempre spinto alla ricerca del rapporto tra gli astri e il tempo mediante strumenti, oltre che monumentali, anche portatili e di piccole dimensioni.

Il più antico calcolatore analogico in assoluto che conosciamo, il meccanismo di Antikitera, dotato di ingranaggi e sofisticati meccanismi rotanti, è proprio uno strumento di calcolo astronomico.

Se gli avanzati e spettacolari orologi pubblici del tardo Medioevo – esposti nelle piazze centrali delle città europee, come quello di Praga, Strasburgo o di Padova – permettono di leggere in tempo reale alcune informazioni sul tempo

A destra. Nell'immagine la Torre dell'Orologio, un edificio di origine medievale che si affaccia su Piazza dei Signori a Padova. Negli orologi medievali delle nostre piazze, tra evocative figure allegoriche che rappresentano le stagioni, le ore, il giorno e la notte, e così via, si possono leggere in tempo reale alcune informazioni sul tempo astronomico, come la posizione attuale del Sole rispetto alla fascia zodiacale, l’ora odierna dell’alba, del tramonto o del crepuscolo, la fase lunare corrente e altro ancora. Crediti: Simpio96.

Giovanni Antonio Amedeo Plana (1781 – 1864) era un insigne matematico e astronomo torinese formatosi a Grenoble e Parigi con il matematico Lagrange: in città egli è ricordato anche in una via a metà strada tra il Museo di Scienze Naturali e il Po. Vissuto a cavallo tra Sette e Ottocento, Plana ottenne il riconoscimento giuridico istituzionale dell’Osservatorio Astronomico di Torino, che trasferì in cima a una torre di Palazzo Madama in Piazza Castello (in un tempo in cui l’inquinamento luminoso non dava ancora i problemi di oggi). Gettonata meta turistica cittadina, a quel tempo vide spesso il professore osservare il cielo in prima persona con il suo telescopio rifrattore da 30 cm di apertura, all’epoca il maggiore in Italia. Plana era particolarmente interessato al moto della Luna con riguardo alle forze gravitazionali (argomenti su cui scrisse il suo principale trattato

la Théorie du mouvement de la lune, testo

considerato fondamentale per il quale ottenne la medaglia d’oro della Royal Astronomical Society).

Questo solo pochi anni dopo

che Giovanni Beccaria determinò con

buona precisione

il passaggio del 45° parallelo Nord proprio sulla Strada Reale di Francia della medesima città (oggi ribattezzata Corso Francia), passaggio indicato ancora oggi ai visitatori con due obelischi agli estremi.

Giovanni Amedeo Plana

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