Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 82

una traiettoria a rischio di passare vicino alla Terra, allora l’oggetto viene immediatamente segnalato su un’apposita pagina web, in attesa che altri astronomi lo osservino nuovamente.

Inizia così la successiva e importantissima fase del processo di scoperta, il cosiddetto follow-up. Un asteroide non si può considerare infatti “scoperto” fino a quando la sua esistenza non viene confermata indipendentemente da altri osservatori. E questa conferma deve avvenire molto rapidamente, perché con le poche misure inizialmente a disposizione, si può prevedere la posizione nel cielo del nuovo oggetto solo per poche ore, prima di perderne irrimediabilmente le tracce. La pagina delle “conferme” fornisce dunque le indicazioni necessarie a programmare le osservazioni di follow-up ed è tra le più frequentate del Minor Planet Center sia da astronomi professionisti che da amatori – tra i più attivi in questo campo. Le nuove osservazioni, aggiunte a quelle di scoperta, permettono di calcolare le caratteristiche orbitali dell’asteroide con maggiore accuratezza e questo ha delle conseguenze importanti. Innanzitutto la scoperta viene ufficialmente riconosciuta e all’asteroide si attribuisce subito una designazione provvisoria (come nel caso appena menzionato di 2008 TC3).

Si comincia poi a analizzarne in dettaglio la traiettoria per una valutazione più accurata del rischio associato. Allo stesso tempo, i nuovi dati rendono più facilmente prevedibile la posizione dell’asteroide che quindi sarà ri-osservabile per

A destra. Istogramma del numero di NEO scoperti annualmente aggiornato al 31 dicembre 2016; da notare l’improvvisa crescita a partire dal 1998, anno in cui entra in funzione in USA la prima survey automatica che va a caccia di asteroidi nel cielo (LINEAR - Lincoln Near Earth Asteroid Research); Crediti: ESA/NEOCC.

Astrofili e Follow-Up degli Asteroidi

Come si è detto nell’articolo, un asteroide non si può considerare “scoperto” fino a quando la sua esistenza non viene confermata indipendentemente da altri osservatori. Inizialmente infatti si hanno a disposizione poche informazioni sul nuovo oggetto appena scoperto, soprattutto per la determinazione dei parametri orbitali, necessari per predire la traiettoria e la posizione di un asteroide nel tempo. In questo caso il ruolo degli appassionati e degli astrofili è veramente determinante: l’osservazione continua e ripetuta da parte di osservatori amatoriali, aggiunte a quelle della scoperta e degli Osservatori professionali, permettono di calcolare le caratteristiche orbitali dell’asteroide con maggiore accuratezza.

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