Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 80

una risorsa preziosa. È proprio un accordo con il consorzio industriale e universitario che gestisce NEODyS che permette al portale ESA dedicato ai NEO di diventare subito operativo. All’indirizzo web neo.ssa.esa.int si possono trovare tutte le informazioni relative al monitoraggio degli asteroidi pericolosi, dalle orbite ai passaggi ravvicinati con il nostro pianeta, oppure ottenere indicazioni su quali siano gli oggetti che è più urgente osservare. Tutti questi dati vengono aggiornati continuamente e quando un oggetto mostra di avere una probabilità di impatto diversa da zero lo si aggiunge a una lista, chiamata significativamente risk list, che riassume e ordina, a seconda della loro pericolosità, gli oggetti che bisogna tenere sotto osservazione. Si tratta di un’attività operativa che necessita di personale altamente specializzato per essere portata avanti e che, in un futuro non troppo lontano, con l’entrata in funzione di telescopi di nuova generazione dedicati alla scoperta di NEO, diventerà ancora più intensa.

Nasce così il Centro di Coordinamento dell’ESA, presso la sede dell’ESRIN a Frascati, dove un team di astronomi e di specialisti di meccanica celeste lavora fianco a fianco con tecnici e informatici. Lo scopo è da un lato dimostrare di aver imparato la lezione di NEODyS, mantenendo sempre in funzione e aggiornato il sistema software dedicato al monitoraggio asteroidale, dall’altro coordinare le osservazioni astronomiche essenziali per farsi trovare pronti, come nel caso di 2008 TC3, a reagire in tempi rapidi per adottare, qualora si rendesse necessario, delle adeguate misure di mitigazione del danno.

A sinistra. L’asteroide 2014 KC46 ( indicato dalla freccia, credits INAF/ESA NEOCC) delle dimensioni di appena 100 metri, è stato individuato mentre si trovava alla distanza di Marte grazie ai grandi specchi gemelli, ciascuno di 8,4 metri di diametro, del Large Binocular Telescope. Crediti INAF.

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