Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 78

Impact Monitoring

Sopra. Nell’immagine di sfondo si vede la ripresa effettuata dal satellite METEOSAT-8 nell’infrarosso: si nota un piccolo flash al di sopra della prevista località d’impatto con l’atmosfera, avvenuto secondo le rilevazioni di una rete di satelliti USA a circa 37 km di altezza.

In alto a destra una piccola mappa identifica la traiettoria della caduta del meteorite, con l’indicazione delle varie altezze raggiunte durante il percorso. Il punto rosso indica il momento esatto della rilevazione del METEOSAT.

In alto a sinistra una fotografia ripresa da Terra mostra la scia di fumo lasciata dalla esplosione di un bolide che però nessuno è riuscito in apparenza a fotografare.

L’immagine è tratta da un filmato ripreso da Mohamed Elhassan Abdelatif Mahir all’alba del giorno

dell’impatto, e mostra chiaramente la scia dei fumi e vapori, dispersi dai venti dell’alta atmosfera, molto probabilmente originatisi proprio dall’ingresso e dall’ablazione della roccia di 3 metri di diametro.

Torniamo ora ai nostri giorni, e più precisamente alla notte tra il 5 e il 6 ottobre 2008. Un nuovo asteroide, il settantottesimo del mese, viene avvistato da un telescopio appartenente al Catalina Sky Survey, uno dei più prolifici programmi per la scoperta dei NEO, che opera in Arizona. Seguendo una grammatica bizzarra ma ormai consolidata, viene battezzato 2008 TC3. Fin qui nulla di straordinario se si pensa che ogni mese si scoprono dai 60 ai 150 nuovi NEO.

Eppure quella notte passerà alla storia.

Per la prima volta infatti un oggetto in rotta di collisione con la Terra viene avvistato in tempo, quando è ancora nello spazio, e seguito dalla scoperta fino al momento dell’impatto con il nostro pianeta. Come mai allora siamo ancora tutti qui, niente estinzioni di massa né scenari apocalittici alla Armageddon e nemmeno un titolone sui media – al punto che molti non sanno nemmeno cosa sia successo?

Il fatto è che 2008 TC3 era sì un asteroide, ma piuttosto piccolo, qualche metro appena, e in questi casi vuol dire che brucia quasi completamente durante la discesa a causa dell’attrito con l’atmosfera e tutto quello che giungerà sulla superficie del nostro pianeta sono dei meteoriti, come ne cadono continuamente. L’importanza dell’evento non è nel fenomeno in sé ma nel fatto che ha dimostrato, in un caso reale, che i moderni sistemi di monitoraggio degli

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