Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 69

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Rappresentazione schematica di galassie a disco in rotazione nell'Universo primordiale (a destra) e al giorno d'oggi (a sinistra). Le osservazioni compiute con il VLT (Very Large Telescope) dell'ESO suggeriscono che questi dischi di galassie con formazione stellare massiccia nell'Universo primordiale erano meno influenzati dalla materia oscura (mostrata in rosa) che era meno concentrata. Di conseguenza, le parti esterne delle galassie distanti ruotano più lentamente delle zone corrispondenti nelle galassie dell'Universo locale. Le curve di rotazione, invece che essere piatte, scendono significativamente all'aumentare del raggio. Crediti: ESO.

Verso la fine dell’ottocento, mentre l’epopea del selvaggio west volgeva al termine, il capo Sioux Nuvola Rossa nel denunciare i maltrattamenti subiti dal suo popolo chiese aiuto a Othniel Charles Marsh, uno dei più noti cacciatori di fossili del Nord America. In cambio gli avrebbe permesso di scavare nelle riserve indiane del Nebraska e del Dakota. Proprio in quel periodo si stava infatti ricostruendo una parte importante della storia della vita sulla Terra – quella che aveva visto i dinosauri dominare incontrastati il pianeta per quasi 200 milioni di anni. Solo il devastante impatto di un asteroide aveva posto fine al loro regno, circa 66 milioni di anni fa. Ne è testimone il grande cratere (180 km di diametro) parzialmente sommerso che attraversa la penisola dello Yucatan. Una catastrofe che provocò, sia direttamente con l’impatto sia per i cambiamenti climatici che aveva innescato, la scomparsa di due terzi delle specie viventi del nostro pianeta. Una catastrofe che però per i primati sopravvissuti, finalmente liberi dal giogo dei dinosauri, fu invece l’inizio di un fortunato cammino evolutivo che li avrebbe portati a diventare la nuova specie dominante sulla Terra. Tendiamo spesso a dimenticare che dobbiamo la nostra esistenza a quella stessa catastrofe che oggi temiamo possa decretare la fine della nostra civiltà.

A sinistra. Una rappresentazione artistica del momento dell’impatto del grande asteroide che ha causato l’estinzione dei dinosauri, circa 66 milioni di anni fa (Estinzione di massa del Cretaceo-Paleocene). Oggi si ritiene che il punto di impatto sia localizzato nella penisola dello Yucatan (Messico) dove è stato rinvenuto ciò che rimane di un gigantesco cratere, chiamato Chicxulub. Crediti: NASA.