Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 64

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Coelum Astronomia

Necessario un breve commento. Nella tabella sono indicati i tempi richiesti (in anni) per raggiungere l'obiettivo prefissato, ipotizzando che l’azione debba concludersi al massimo in 10 anni. Appare evidente come i risultati delle simulazioni siano tutt'altro che buoni. I due rimorchiatori spaziali più piccoli si sono mostrati incapaci di raggiungere l'obiettivo persino nel caso di un asteroide al limite della pericolosità e anche il trattore più grande riesce nell'intento entro il tempo previsto solamente per asteroidi con taglia al massimo di un chilometro. Per deviare asteroidi di 5 chilometri, al rimorchiatore più grande occorrerebbero quasi 52 anni e se l'obiettivo fosse un asteroide della classe K/T (10 km) bisognerebbe trainarlo per circa 100 anni.

Dal punto di vista costruttivo, oltre alle complicate e delicate operazioni di assemblaggio del veicolo nello spazio, un'altra serie di grossi problemi vedono protagonista il software di navigazione della sonda, che deve essere in grado di governare con estrema precisione lo stazionamento nei pressi dell'asteroide. Tutt’altro che una passeggiata, insomma.

Concludendo questa rapida carrellata è fondamentale sottolineare l’importanza assoluta del fattore tempo. L'elemento chiave per organizzare una strategia difensiva è soprattutto il tempo a disposizione e, purtroppo, negli scenari che stiamo considerando questo fattore così cruciale sfugge completamente al nostro controllo. Questo significa che le situazioni in cui il tempo di preavviso è troppo limitato non possano che prevedere come unica risposta una strategia di difesa passiva.

Individuata il più rapidamente possibile l'area interessata dall'impatto si dovrà provvedere all'evacuazione della popolazione in tutta fretta. Sperando ovviamente che le dimensioni del proiettile in arrivo (e dunque l’area interessata) siano limitate. Ma confidando anche che il proiettile cosmico non abbia deciso di finire la sua corsa proprio su un’area urbana densamente popolata. Non ci vuole molto, infatti, a rendersi conto di quali ardue sfide logistiche e quali complicate scelte operative possa comportare l’evacuazione di una grande città.

Altri problemi

Giunti al termine di questa lunga carrellata su alcuni aspetti del rischio di un impatto cosmico è opportuno, a mo’ di conclusione, far affiorare alcuni delicati aspetti del problema sui quali, prima o poi, la stessa comunità internazionale dovrà assolutamente fare chiarezza. Sto pensando all'aspetto politico della leadership nelle decisioni da prendere e quello, non meno importante, degli inevitabili risvolti economici indotti da quelle decisioni.

Detto in modo estremamente chiaro: a chi spetta la decisione di scegliere una strategia difensiva