Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 63

posizionamento nei pressi dell'asteroide. Una serie di motivi che inducono alcuni a ritenere debba essere la prima soluzione a essere tentata.

Neppure questo progetto, però, è immune da osservazioni critiche, la più pesante delle quali è che non possediamo nessuna informazione concreta sugli effetti di una simile azione su di un asteroide.

Sempre sul versante della modifica orbitale è opportuno segnalare il progetto di un trattore gravitazionale. La prima idea di questa specie di rimorchiatore a distanza venne pubblicata su Nature nel novembre 2005 da Edward Lu e Stanley

Love, del Johnson Space Center della NASA, e successive analisi hanno confermato la solidità teorica di questa geniale intuizione. Allo stato attuale manca ancora la sperimentazione pratica dell'effettivo rendimento di un simile dispositivo, ma alcune simulazioni numeriche sembrano molto persuasive sulla bontà del metodo.

Qualche anno fa, Brent Barbee (Emergent Space Technologies Inc.) e Joseph Nuth III (Goddard Space Flyght Center) hanno pubblicato i risultati di alcune simulazioni riguardanti l'impiego di un trattore gravitazionale. Sintetizziamo in una tabella i risultati dello studio:

uguale o inferiore a 22,0 (questo, concretamente, si traduce in un diametro di almeno 100-150 metri).

A fine aprile la lista comprendeva 1798 oggetti, ma le perturbazioni cui si accennava in precedenza possono nel tempo trasformare un

oggetto inizialmente non pericoloso in PHO e viceversa.

La lista completa la si può consultare nel sito del

www.coelum.com

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Minor Planet Center alla pagina

http://www.minorplanetcenter.net/iau/lists/Dangerous.html