Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 41

del sistema di anelli, e sono state eseguite misurazioni di gravità per studiare il campo gravitazionale di Saturno con un dettaglio senza precedenti per risalire alla massa degli anelli del pianeta. In occasione di questo ultimo passaggio, approfittando dell’approssimarsi dell’estate nell’emisfero nord del pianeta, la NASA, pensando a Saturno, ha parlato di “orologio solare più grande del Sistema Solare”!

Proprio come in una meridiana infatti, la proiezione dell’ombra di Saturno sugli anelli è sempre più corta man mano che la stagione avanza verso l’estate nell’emisfero nord, grazie all’inclinazione fissa del pianeta nel suo moto attorno al Sole. Questo fino al solstizio che cadrà il prossimo 25 maggio. A quel punto, l’ombra del pianeta si estenderà solo fino alla parte più interna dell’anello A, lasciando quella centrale e quella più esterna completamente libere dall’ombra.

L’immagine in basso, ripresa in luce visibile, ci mostra il lato degli anelli illuminato dal Sole, che vediamo da una inclinazione di circa 10° rispetto al loro piano. Nel corso della missione, la sonda Cassini è stata testimone dell’allungamento dell’ombra di Saturno fino all’equinozio dell’agosto 2009. Da allora l’ombra ha cominciato e poi continuato ad accorciarsi.

Grazie alla longevità della missione, che in questi anni ci ha inviato sempre magnifiche immagini del Signore degli Anelli, possiamo vedere le stagioni che passano proprio come in una grande meridiana, confrontando le immagini riprese da Cassini rispettivamente nel 2004, all’inizio della sua missione, all’equinozio nel 2009, nel 2015 e infine nelle immagini di quest’anno.

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