Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 34

planetari, in perplessità. Mentre infatti gli ingegneri di volo hanno esultato per la perfetta riuscita delle pericolose manovre, compiute senza incidenti né imprevisti, gli scienziati si sono trovati di fronte a una situazione inaspettata: una bassissima presenza di polveri nella zona attraversata, fortemente al di sotto di quanto atteso, al punto da essere ben presto battezzata “The Big Empty”, “Il Grande Vuoto”, proprio a sottolineare tale caratteristica.

«La regione tra gli anelli e Saturno è apparentemente un “Grande Vuoto”», queste le parole del Cassini Project Manager Earl Maize, del Jet Propulsion Laboratory (JPL) di Pasadena, in California, che conferma: «Cassini continua quindi nel suo percorso come previsto, mentre gli scienziati lavorano sul mistero di questo livello di polveri tanto basso, più di quanto ci si aspettava».

Sopra. Un'elaborazione ottenuta sommando le immagini raw del 26 aprile, nei tre filtri RGB, del polo nord di Saturno. Crediti: NASA/JPL-Caltech/SSI/Kevin M. Gill.

Sopra. A sinistra. Suoni e il grafico delle collisioni di particelle cariche rilevate da RPWS nel passaggio del 18 dicembre 2016, a distanza ravvicinata con il bordo esterno degli anelli. Nel momento dell’attraversamento del piano degli anelli, il rumore e i crepitii dovuti agli impatti con le particelle di polvere aumentano notevolmente. A destra. Durante il passaggio del 26 aprile invece, tra il pianeta e il bordo interno degli anelli, al momento dell’incrocio con il piano degli anelli non si avverte praticamente nessuna differenza.

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