Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 157

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operative (meteorologiche e strumentali) non corrispondono a determinati parametri, condizione essenziale per ottenere risultati almeno soddisfacenti sia in visuale che in acquisizione di immagini, anche se nella realtà ben pochi si lasceranno sfuggire l'occasione di puntare il telescopio verso la Luna anche in serate in cui la turbolenza renderà "in ebollizione" i crateri lunari.

L'individuazione del mare Humorum sul disco lunare, possibile anche ad occhio nudo (guardando la Luna, è la macchia scura in basso a sinistra) risulterà abbastanza agevole anche con un semplice binocolo. Nelle serate del 5 e 6 giugno il terminatore verrà a trovarsi in prossimità del settore occidentale di questa grande struttura, pertanto orienteremo i nostri strumenti in direzione delle scure rocce basaltiche dalla forma circolare nel settore sudovest del nostro satellite, facilmente individuabile data la presenza di vasti altipiani ad elevata albedo nelle regioni circostanti. Ancora più semplice se consideriamo la presenza del cratere Gassendi proprio sul bordo settentrionale del mare Humorum.

Conclusione

Tutte le immagini presenti nella rubrica, salvo diversa indicazione, sono state realizzate dall’autore, Francesco Badalotti con un telescopio Telescopio Maksutov Cassegrain in configurazione Rumak diametro 255mm F20 (Tubo ottico con 7 diaframmi interni, Ottica Zen) a fuoco diretto e senza filtri + camera Imaging Source DBK41AU02.AS raw colori con risoluzione di 1280 x 960. Esposizione di 2'30" a 7,5 fps a 1/9". Formato video/codec Y800/RGB24. Montatura SW NEQ6/Pro potenziata con barra, due contrappesi e piastra Geoptik. Elaborazione video in Autostakkert.2.6.8, elaborazione immagini in Registax6 con filtri Wavelets + Color Mixing e ritocchi finali in Photoshop. Il telescopio si trova sul balcone al primo piano esposto a N-E-S fino a 15° oltre il meridiano. La postazione è semifissa e completamente protetta da uno specifico telo Geoptik.

Invito all’Osservazione: le Rimae Hippalus

Spostandoci ora sul versante orientale di Humorum concentriamo la nostra attenzione sulle Rimae Hippalus, un sistema di larghi solchi paralleli altamente spettacolari estesi per 247 km. Questi, partendo dal cratere Dunthorne (diametro 17 km), si sviluppano in direzione nord con andamento concentrico fino in prossimità di Agatharchides-P (66 km) e Agatharchides-N (22 km). Questi sono stati suddivisi in: "Solco 1" quello più a ovest, che attraversa completamente il cratere Hippalus (diametro 60 km). "Solco 2" in posizione centrale, che termina al cratere Agatharchides-N. Infine "Solco 3" quello più a est, che dopo avere attraversato i crateri Campanus-A (11 km) e Agatharchides-A (16 km) va a confluire nel grande Agatharchides-P di 66 km. Inoltre ci sarebbe anche anche il 4° segmento, breve e molto più stretto, orientato in senso sudovest-nordest, il quale dopo Agatharchides-A confluisce nel segmento 3 delle Rimae Hippalus: solitamente questa è una osservazione problematica, qualcuno riesce a scovarlo? Non mancate di farci sapere!

Come già visto per altre strutture lunari nei precedenti articoli, anche in questo caso, oltre alle già citate serate del 5 e 6 giugno, in cui la presenza del terminatore in prossimità del mare Humorum potrà agevolare la percezione di determinati dettagli in favorevoli condizioni di illuminazione solare, l'osservazione di questa eccezionale struttura, anche in corrispondenza di altre fasi lunari, ci farà apprezzare una moltitudine di dettagli, ponendo in evidenza sfumature sempre differenti nelle fasi in cui la linea che separa il giorno dalla notte lunare transita su Humorum e sulle zone adiacenti. Analogamente potrà risultare interessante l'osservazione della regione del mare Humorum anche in fasi prossime alla Luna Piena, quando il generale appiattimento dei dettagli renderà percepibili le differenze di albedo oltre ad una inconsueta percezione di molti crateri.

Come sempre, attendiamo le vostre immagini in Photo-Coelum.