Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 156

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Coelum Astronomia

7 marzo: i crateri del fondo di Plato

Doppelmayer e i crateri ad anfiteatro

Un'ulteriore interessante peculiarità da non sottovalutare è costituita dalla presenza di numerosi crateri ad "anfiteatro", formazioni circolari il cui lato orientato verso l'interno ci appare inglobato dalle lave di questo grande bacino da impatto. Iniziando da Doppelmayer, questo ha il diametro di 66 km e pareti alte fino a 2700 m sul suo lato sud, mentre i lati nord ed est sono inglobati nel mare Humorum. Al centro si innalza un sistema montuoso multiplo. Immediatamente a sudest vediamo Lee e Lee-M, rispettivamente di 43 e 77 km. Questi due crateri vennero praticamente inglobati dalle lave di Humorum con il quale costituiscono un tutt'uno. Procedendo lungo la sponda meridionale incontriamo un'altra serie di crateri ad anfiteatro, fra cui Hippalus (diametro di 60 km) con pareti di 1200 m a nord, mentre a sud queste sono inesistenti. In rapida successione abbiamo poi Hippalus-D di 24 km e Loewy di 27 km, con le medesime caratteristiche dei precedenti. A prescindere dalla loro effettiva origine la morfologia di queste strutture ad "anfiteatro" ne testimonia il diretto coinvolgimento nei grandiosi eventi che scandirono la tormentata storia geologica di questa regione lunare.

Solchi e Rupi

Una peculiarità estremamente interessante del mare Humorum riguarda la presenza di numerosi e lunghi solchi e rupi, eccezionali strutture estese in modo particolare lungo i versanti ovest, sud ed est. In prossimità del bordo nord occidentale vediamo le rimae Mersenius, che dall'omonimo cratere (un'altra eccezionale struttura lunare di 87 km con pareti terrazzate alte 2300 m) si estendono in direzione nord per 236 km con andamento parallelo. Il bordo occidentale di Humorum è dominato dalla Rupes Liebig, una notevole faglia che dal cratere Liebig-G (20 km) si sviluppa verso nord per circa 190 km interessando direttamente il cratere Liebig-F di 9 km. In prossimità del lato ovest-sudovest di Humorum si sviluppano le Rimae Doppelmyer, un sistema di stretti e lunghi solchi relativamente ramificati che dall'omonimo cratere sono orientati in senso sudest-nordovest per 134 km fino alla latitudine del cratere Liebig. Sempre nel medesimo settore, anche se leggermente spostate più a ovest-sudovest, abbiamo le Rimae Palmieri considerate come il naturale prolungamento della Rupes Liebig per 155 km verso sud andando a intersecare l'omonimo cratere Palmieri. L'area fra i crateri Liebig, De Gasparis e Mersenius è invece interessata dal ramificato e complesso reticolo delle Rimae De Gasparis estese per 134 km. Sull'estremità sudorientale di Humorum si affaccia la Rupes Kelvin a breve distanza dall'omonimo promontorio e orientata in senso sudovest-nordest per una lunghezza di 155 km.

Generalmente per l'osservazione di queste particolari strutture (rimae e rupi) sono richiesti strumenti di 200/300 mm ma, come ribadito anche nei precedenti articoli, consigliare il diametro di un telescopio risulta puramente indicativo se contestualmente le condizioni