Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 155

anche Gassendi-J e Gassendi-O di 9 e 11 km situati a nordest.

La sera del 5 giugno un fattore determinante sarà costituito dalla linea del terminatore lunare in prossimità del bordo occidentale di Humorum: in queste condizioni potrebbero rivelarsi alla portata anche di piccoli telescopi entusiasmanti e dettagliate osservazioni. Da una panoramica sull'area del mare Humorum, ad eccezione del lato occidentale, si può notare come i suoi confini non siano perfettamente delimitati da formazioni montuose di una certa rilevanza, ma generalmente da una serie di modesti rilievi collinari e lunghi solchi, mentre a nordest appare direttamente collegato all'oceanus Procellarum e al mare Cognitum. Strutture di notevole interesse sono il cratere fantasma Puiseux, diametro di 26 km, di cui emerge dalle rocce basaltiche solo un modesto anello collinare che non supera i 400 m di altezza, il promontorio di Cape Kelvin, che dalla sponda sudest si protrae nel mare Humorum per circa 40 km, e il cratere Vitello (diametro 43 km) circondato da ripide e regolari pareti alte circa 1700 m, il cui ottimo stato di conservazione contrasta notevolmente con i numerosi e semidistrutti crateri ad anfiteatro presenti lungo i bordi del mare Humorum.

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Gassendi e TLP

La ricca casistica dei Fenomeni Lunari Transienti (TLP) rilevati da parte di vari osservatori riguarda essenzialmente l'interno del cratere Gassendi con la presenza di macchie chiare brillanti oppure di colore scuro.

Il cratere Gassendi

Fra le peculiarità di questa interessantissima formazione lunare è quasi d'obbligo iniziare da Gassendi – il cui fondo si trova a un livello di 600 metri più elevato rispetto all'area circostante – eccezionale cratere di 114 km di diametro con pareti alte circa 2000 m, caratteristiche che rendono veramente inconfondibile tutta l'area di questo grande bacino da impatto. Infatti questa struttura, la cui origine viene fatta risalire al Periodo Geologico Nectariano collocato a circa 3,8 miliardi di anni fa, si trova esattamente sull'estremità settentrionale del mare che stiamo esaminando. Gassendi si presenta contornato dai ripidi versanti di una cerchia montuosa abbastanza regolare la cui altezza raggiunge mediamente i 1800/2000 m, ad eccezione del lato sud dove sono direttamente inglobati nel mare Humorum. L'osservazione visuale di questo cratere, in cui si innalza un sistema montuoso centrale composto da vari rilievi che non superano i 1200 m di altezza, ci consentirà di scandagliare le innumerevoli ramificazioni delle rimae Gassendi, intricato e meraviglioso reticolo di solchi che per un totale di 155 km si estendono sul fondo cosparso inoltre da linee di cresta, modesti rilievi collinari e vari piccoli crateri, tra cui Gassendi-P di 2 km, Gassendi-M e Gassendi-N entrambi di 3 km. Per questi ultimi è richiesto un riflettore intorno ai 250 mm, anche se l'ultima parola spetterà inevitabilmente alle sempre precarie condizioni osservative. Sono degni di nota Gassendi-A (noto anche come Clarkson, diametro 33 km, pareti alte 3600 m) posizionato proprio sulla parete settentrionale del cratere principale e, poco più a nord, Gassendi-B di 26 km. È importante notare come le origini di Gassendi e del mare Humorum vengano ufficialmente ricondotte a circa 3,9 miliardi di anni fa nel medesimo Periodo Geologico, mentre al telescopio si vede chiaramente che il posizionamento di Gassendi proprio su un tratto della parete nord di Humorum, con parziale interessamento anche della sua porzione settentrionale, avvalorerebbe l'ipotesi di una sua presumibile formazione in epoca successiva.