Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 143

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realtà singola. Sulafat è nota agli astrofili per essere, assieme alla vicina β Lyr, riferimento per la ricerca della bellissima nebulosa ad anello M 57 (di cui abbiamo accennato sopra e parleremo nel prossimo numero). Ma non solo: essa fa anche da riferimento perfetto per osservare le variazioni proprio della vicina β Lyr, una delle più enigmatiche tra quelle presenti nel mondo delle stelle variabili.

Vega

«Come non guardare, adunque, con ammirazione questo sole colossale della Lira, quando già il nostro, di tanto più piccolo, ci offre tanti misteri, tanto splendore, tante meraviglie? Bisognerebbe nulla comprendere, nulla sentire, al cospetto delle grandezze siderali che noi andiamo incontrando e descrivendo per rimanere indifferenti alla sublimità dello spettacolo ed all'evidenza di tali risultati. Quale fantastica fornace questo sole di Vega!».

Ecco come appare nei nostri cieli l’asterismo chiamato “triangolo estivo”: si tratta di una grande triangolo che si può tracciare unendo le stelle Vega (Lira), Deneb (Cigno) e Altair (Aquila). L’aspetto del cielo è quello per una località situata alle coordinate 42° N 12° E alle ore 22:30 del 15 giugno.

Queste splendide parole, scritte dal grande divulgatore Camille Flammarion, rispecchiano alla perfezione le emozioni ricevute da qualunque appassionato del Cosmo, esperto o neofita che esso sia, contemplando la fulgida stella della Lira. La regina delle notti estive passa allo zenit alle nostre latitudini seguita, circa alla medesima declinazione, da Deneb e, poco più a sud, da Altair: queste tre luminose stelle, oltre a delineare i vertici del grande triangolo estivo, sono accomunate anche dalla candida tinta cromatica, prettamente bianca.

Chiunque abbia osservato Vega al telescopio, sotto condizioni di atmosfera tersa e ferma, avrà