Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 137

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Una rappresentazione artistica della figura della Lira, qui nella versione meno canonica che prevede la presenza di un rapace che trattiene lo strumento musicale tra le sue zampe. Cortesia: GPNoi.

RR Lyr, una variabile prototipo

Sopra. Il campo stellare in cui si trova la stella RR Lyr (al centro), nota anche come HD 182989: è il prototipo di una particolare classe di stelle variabili. Le sue coordinate sono RA 19h 25m 28s; Dec +42° 47’ 05,4”.

Crediti: DSS2.

A un quarto della congiungente tra Vega e δ Cyg, nei pressi del confine con la costellazione del Cigno, fa capolino la prima delle due interessantissime stelle variabili presenti in questa piccola ma ricca costellazione: parliamo di RR Lyr. Prototipo di una numerosa popolazione di stelle pulsanti, le variabili RR Lyr dalla quale prendono il nome, una delle più studiate in Astronomia poiché usate come candele campione per la determinazione delle distanze degli ammassi globulari, del centro galattico e di sistemi galattici a vicini, presenti nel Gruppo Locale.

La variabilità di questa stella venne scoperta dall’astronoma americana Williamina Fleming nel 1901, scoperta che destò non poco scalpore per le sue notevoli proprietà. I mutamenti nella luce della stella avvengono entro le magnitudini apparenti +7,06 e +8,12, poco più di una grandezza nell'ampiezza, osservabili visualmente (avendo delle stelle di riferimento con magnitudine nota). L'ausilio di un fotometro rende certamente più facile rilevarne la caratteristica e ciclica curva di luce, che emerge con misure ripetute in soli due o tre giorni: inserendo infatti in un grafico la luminosità apparente in ordinate in relazione al tempo in ascisse, non è difficile accorgersi come la luce di RR Lyr impenni bruscamente per poi scendere più lentamente e ripartire nuovamente in un ciclo lungo “solo” 13 ore e 36 minuti: una precisione cronometrica!