Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 134

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Coelum Astronomia

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A sinistra. Delta Virginis. Anziana gigante rossa, 160 volte più luminosa del nostro Sole, posta a 200 anni luce dalla Terra, fotografata al Telescopio Remoto UAI (ASTRA #2, Newton, 750 mm/5 & SBIG ST8XME su Avalon M uno, Castiglione del Lago, PG). Giorgio Bianciardi.

Proprio a ovest, si avviano a scomparire all’orizzonte le costellazioni che ci hanno accompagnato in questi ultimi mesi, il Leone, la Chioma di Berenice e la Lince. I Gemelli, Cancro e Auriga lambiscono l’orizzonte occidentale. Verso nord, ancora alta nel cielo troviamo l’Orsa Maggiore con i piccoli Cani da Caccia. Sono regioni ricche di bellissime galassie, come per esempio M 101 nel cielo dell’Orsa Maggiore ripresa al Telescopio Remoto UAI.

La grande spirale di M101, ripresa al Telescopio Remoto UAI (ASTRA #2, Newton, 750 mm/5 & SBIG ST8XME su Avalon M uno, Castiglione del Lago, PG). Enzo Pedrini e Giorgio Bianciardi.

M 101

Grande 170 000 anni luce, con una massa che potrebbe sfiorare i mille miliardi di soli, M 101 ci appare proprio vista di faccia, mostrando così le sue ampie braccia a spirale. Queste ci appaiono azzurre, per i caldi giovani astri che si distribuiscono lungo la spirale, ma vi si trovano anche vaste e luminose regioni rosse per l’idrogeno ionizzato (HII) dalle quali stanno nascendo nuove stelle. E’ presente, come si nota nella foto sopra, un'asimmetria (sulla sinistra e in basso) formatasi dall'interazione con un'altra galassia, che, grazie a potenti effetti gravitazionali, ne ha deformato le braccia. Proprio questo incontro ha amplificato le onde di densità dei bracci della galassia, causando la compressione del gas interstellare e il conseguente aumento dell'attività di formazione stellare. E’ distante circa 20 milioni di anni luce dalla Terra.