Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 125

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15 GIUGNO: SATURNO IN OPPOSIZIONE

Le opposizioni di Saturno avvengono in media ogni 378 giorni e sono modulate nella distanza dalla Terra secondo un ciclo di 29,5 anni. A fronte di una distanza media di 9,54 UA, Saturno può infatti avvicinarsi al nostro pianeta fino a sfiorare le 8,0 UA (come avvenuto ad esempio nelle opposizioni perieliche del 1973 e del 2002, e come avverrà nel 2032) o può invece starsene intorno alle 9,0 UA (come avvenuto nelle opposizioni afeliche del 1959 e del 1988, e come avverrà in quella del 2018).

La dimensione angolare del disco (misurata lungo l’equatore del pianeta) e degli anelli può variare di conseguenza dai 20,7"/47,4" ai 18,3"/41,7". La magnitudine può variare invece dalla +0,7 alla –0,5.

L’opposizione di quest’anno, che avverrà il 15 giugno alle 12:00, è da considerarsi già afelica, in quanto la distanza sarà di 9,04 UA e le dimensioni angolari (anelli inclusi) saranno di 41,9". Nonostante tutto, questo è sicuramente il periodo ottimale per osservare Saturno: lo troveremo nella tredicesima costellazione dello zodiaco, quel pezzettino di cielo quasi sempre dimenticato che appartiene alla costellazione di Ofiuco. Il Signore degli Anelli splenderà di magnitudine 0 e sarà facile da rintracciare anche a occhio nudo.

A ogni opposizione Saturno si presenta sempre un po’ diverso rispetto all’apparizione precedente. Il cambiamento più radicale riguarda l’inclinazione

del suo asse rispetto alla Terra, che varia di continuo. Ci sono degli anni in cui l’inclinazione è quasi nulla e allora vedremo gli anelli di

taglio e del globo ci saranno preclusi entrambi i poli. In alcuni anni, invece, l’inclinazione raggiungerà il valore massimo e allora

avremo gli anelli apertissimi e una delle zone polari ben visibile. Con questa opposizione ci avviciniamo all’inclinazione massima del polo nord del pianeta, che verrà raggiunta tra un anno. Queste sono quindi le stagioni in cui ammirare al meglio la bellezza e l’eleganza degli anelli.

Un effetto particolare che si può notare in questo frangente è detto "effetto di opposizione", un fenomeno ben noto agli astronomi: da un paio di giorni prima dell’opposizione, la luminosità degli anelli inizia ad aumentare fino a raggiungere il valore massimo, proprio nelle ore in cui arriva nella parte opposta al Sole. Con la stessa rapidità con cui è aumentata, già un paio di giorni dopo ritornerà al valore normale. Questo effetto è dovuto all'efficienza di riflessione della luce nelle particolari condizioni geometriche dell'opposizione. Osservazioni condotte per qualche giorno a cavallo del 15 giugno ci faranno percepire anche in visuale questo brusco e curioso aumento di luminosità degli anelli.

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