Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 12

Il buco nero fuggiasco

di Davide Patitucci e Redazione Coelum Astronomia

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Coelum Astronomia

In genere, se ne stanno al centro delle galassie che li ospitano, divorando di tutto. Eppure è stato individuato un buco nero supermassiccio che si comporta in maniera anomala: si muove, come se stesse scappando da qualcosa.

Il fuggiasco si trova in una galassia ellittica a circa 3,9 miliardi di anni luce dalla Terra e la sua massa è circa 160 milioni di volte quella del Sole. A osservarne lo strano comportamento, il telescopio spaziale a raggi X Chandra della

NASA, coadiuvato da Hubble. La galassia interessata, una volta individuata, è stata studiata anche dai telescopi Keck delle Hawaii. I risultati sono stati pubblicati su The Astrophysical Journal.

Secondo gli astronomi, il movimento del buco nero potrebbe essere la conseguenza di una collisione cosmica tra due galassie. Il protagonista di questo insolito spostamento si sarebbe formato dalla fusione tra i due buchi neri ospitati al centro delle galassie entrate in collisione. Una collisione che avrebbe sprigionato un’enorme energia, sotto forma di onde gravitazionali. E proprio queste onde avrebbero poi dato una spinta al buco nero, allontanandolo dal centro della sua galassia, proprio come mostrato nell’illustrazione realizzata dalla NASA. Secondo gli studiosi, l’analisi dello spostamento del buco nero supermassiccio potrebbe fornire preziose indicazioni sulle proprietà di questi enigmatici oggetti.

Sotto un'illustrazione artistica di questo curioso buco nero. Nei riquadri in alto due immagini reali: a sinistra l'immagine ottenuta dalle osservazioni del telescopio spaziale Hubble, che mostra due punti luminosi vicino al centro della galassia. Uno di loro si trova al centro della galassia e l'altro si trova a circa 3.000 anni luce dal centro. Il secondo, a destra, mostra proprio le proprietà di un buco nero supermassivo in crescita e la sua posizione corrisponde a quella di una sorgente luminosa a raggi X rilevata con Chandra. Gli astronomi hanno potuto determinare che il buco nero in crescita ha una velocità diversa dalla galassia. Da qui l'idea che si tratti di un buco nero supermassiccio in "ritirata". Crediti: Illustrazione: CXC/M. Weiss; Primo riquadro: NASA/STScI; Secondo riquadro: NASA/CXC/NRAO/D.-C. Kim.