Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 106

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Coelum Astronomia

Dimai, che con il suo telescopio portatile aveva già iniziato a osservare la cometa. Un veloce sguardo al cielo in direzione della Corona Boreale ed eccola lì, in tutto il suo splendore, la piccola cometa di color verde smeraldo. Ovviamente a occhio nudo era appena percettibile il nucleo cometario, ma grazie all’assenza della Luna, con l’ausilio della macchina fotografica e del fedele inseguitore, riprenderla è stato un gioco da ragazzi. In un primo momento ho utilizzato la focale a 200 mm, ma la sua coda era talmente estesa che ho addirittura dovuto accorciare la focale a 100 mm per poterla riprendere completamente.

La cometa era assolutamente fantastica, creava una bellissima configurazione con la Corona Boreale, sembrava uno smeraldo incastonato in un anello. Che meraviglia!

La terza e ultima cometa che ho ripreso finora è stata un’altra Lovejoy, la C/2014 Q2, quasi a un anno di distanza dalla precedente. La cometa si è resa visibile in un comodo orario preserale. La prima volta l’ho fotografata proprio per caso, era appena stata annunciata la sua scoperta: le effemeridi attorno alla fine dicembre del 2014 la davano vicina al Cane Maggiore. Io mi trovavo a Misurina per fare qualche fotografia alla costellazione di Orione vicino al Sorapiss (il massiccio che si specchia nel famoso lago della località turistica) e mai avrei immaginato che fosse già visibile. Invece, tornata a casa, elaborando gli scatti sono rimasta piacevolmente sorpresa... l’avevo catturata! Il giorno seguente salii nuovamente a Misurina per riprendere per bene quel batuffolo color smeraldo, usando un obiettivo di 200 mm di focale.

Sopra. Cometa Lovejoy C/2013 R1 transita in prossimità della Corona Boreale. 7 dicembre 2013.