Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 92

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Coelum Astronomia

Il calendario perpetuo di Giovanni Plana

di Marco Ciaramella

Non tutti sanno che a Torino è conservato un vero e proprio tesoro dell’ingegneria e del calcolo astronomico: il Calendario Meccanico Universale (detto anche della Resurrezione) di Giovanni Plana. Il funzionamento del calendario è stato riscoperto in tutti i suoi dettagli solo nel 2015, grazie ad un bando del Politecnico di Torino, e la cappella barocca in cui è conservato è stata riaperta all’inizio di quest’anno dopo un attento restauro finanziato dalla Compagnia San Paolo.

L’astronomia e gli strumenti di calcolo hanno da sempre vissuto una storia parallela. Conoscere in anticipo il movimento dei corpi celesti sulla base della loro regolarità, infatti, è un problema su cui gli uomini si sono interrogati sin dalla notte dei tempi, da quando ad esempio la luce del Sole penetra sino al fondo del buio e profondo corridoio della struttura a tumulo di Newgrange in Irlanda, all’alba di ogni Solstizio d’Inverno, e ben prima della comparsa delle grandi società storiche e dell’uso stesso della scrittura. Fenomeni regolari come le lunazioni (in tedesco antico “Luna” e “mese” sono chiamati entrambi col termine “Monat”) e la rotazione annuale della volta celeste (il calendario civile degli Egizi pare fosse basato sul calcolo dell’anno solare tramite la “levata eliaca” di Sirio, cioè l’apparizione della stella all’orizzonte intorno al 20 giugno) hanno da