Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 86

La “Signora degli Asteroidi

Intervista a Maura Tombelli

a cura di Gabriele Marini

Maura Tombelli, un'astrofila modello, profondamente impegnata nella ricerca scientifica amatoriale. Inizialmente interessata allo studio delle stelle variabili e alla stima delle magnitudini delle comete, si è poi specializzata nell'ambito dei corpi minori del Sistema Solare divenendo una grande scopritrice di asteroidi. È al primo posto per numero di asteroidi scoperti in Italia e al primo posto al mondo tra le astronome donne non professioniste. Ha al suo attivo la scoperta di 198 asteroidi numerati, di cui la metà già battezzati.

Impegnata nella divulgazione, oggi è presidente del

Gruppo Astrofili Montelupo.

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Coelum Astronomia

Ci può raccontare come nasce la sua passione per l'astronomia e qual è il suo percorso da astrofila?

Era il 10 agosto del 1955, la notte di San Lorenzo: ero giovanissima e insieme alla mia famiglia non distoglievo gli occhi dal cielo nel tentativo di catturare una stella cadente. Nella mia ingenuità dissi a mio padre: «babbo, babbo, quella stella lì traballa! Vedrai che tra poco cade…». La mia affermazione suscitò le risate di tutti che, per l’imbarazzo, mi fecero cadere in un silenzio di tomba. Il 15 febbraio 1961, in occasione dell’eclissi totale di Sole, vedendo sorgere il Sole già occultato esclamai «...ma quella è la Luna!». Anche in quell’occasione la mia affermazione provocò le risate di chi mi stava attorno… Questi due episodi hanno scatenato in me la voglia di conoscere il cielo: dentro di me mi dissi «un giorno io conoscerò talmente bene l’astronomia che nessuno riderà più di me». E così è stato! Da allora ho studiato e approfondito autonomamente le scienze astronomiche, leggendo tutto ciò che mi capitava e che era attinente all’astronomia. All’età di 36 anni acquistai il mio primo telescopio: era un Celestron C8 e da quel momento ebbe inizio una nuova storia.

Come ha sviluppato un interesse particolare per l'osservazione e lo studio degli asteroidi? Conduce ancora oggi delle ricerche in questo campo?

Dopo aver osservato bene quasi tutto ciò che era osservabile col mio C8, decisi che era arrivato il momento di fare qualcosa di utile per l’astronomia e quindi cercai un gruppo astrofili attivo nella mia provincia: scelsi il GRAOP dove conobbi Andrea