Coelum Astronomia 212 - 2017 - Page 164

Italian Supernovae Search Project

(http://italiansupernovae.org)

Inizialmente quando nella notte del 9 aprile il satellite Gaia ha individuato una debole nuova stella di mag. +19 nella bella galassia M 63 abbiamo pensato subito di essere davanti alla prima supernova del 2017 esplosa in una galassia Messier e che quindi sarebbe diventata nel giro di poco tempo molto luminosa. Alcuni giorni dopo la scoperta il transiente invece, la sua luminosità era aumentata di poco, portandosi intorno alla mag. +18. C’era qualcosa di strano e anomalo! La galassia a spirale M 63, detta “galassia girasole”, scoperta da Pierre Mechain nel 1779, è situata nella costellazione dei Cani da Caccia a una distanza di circa 25 milioni di anni luce da noi.

Una supernova di Tipo Ia, per esempio, avrebbe pertanto dovuto raggiungere una luminosità intorno alla mag. +11 cosa già accaduta in passato con l’unica supernova conosciuta esplosa in questa galassia la SN1971I che nel maggio del 1971 raggiunse appunto la notevole luminosità pari alla mag. +11,5. Perché allora l’oggetto scoperto dal satellite Gaia rimaneva così debole? Era forse un supernova impostore o cos’altro?

Finalmente, nella notte del 21 aprile, dal Lick Observatory in California con lo Shane Telescope da 3 metri viene ripreso lo spettro di conferma. La SN2017dfc, questa la sigla assegnata al

SUPERNOVAE

A cura di Fabio Briganti e Riccardo Mancini

a

Una Supernova… dietro MESSIER 63!

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Coelum Astronomia

Sopra. Una bella ripresa della SN2017dfc realizzata da Adriano Valvasori con un Celestron 9,25 e CCD ATIK 4000LE Tempi di posa somma Luminanza 12x120sec. + filtri RGB 3x120sec.