Coelum Astronomia 211 - 2017 - Page 58

Se vi è quindi un legame tra l’apparizione della Ruota di Issione e la pioggia, quanto detto mostra che la ruota del mito poteva ben essere proprio l’alone solare, che infatti compare spesso prima della pioggia. Per sicurezza, occorre appurare se questa conoscenza oggi diffusa esistesse già ai tempi in cui il mito fu creato, nel primo millennio a.C circa.

Per verificare che anche all’epoca si fosse a conoscenza di questo legame tra l’alone a 22° e la pioggia, ho passato in rassegna centinaia di tavolette babilonesi con pronostici astronomici (che spesso contenevano informazioni meteorologiche) trovando una versione assai antica di questo detto moderno in due tavolette di Ninive della prima metà del primo millennio a.C.: “Quando un alone circonda il Sole, cadrà la pioggia”; “Quando un alone circonda la Luna, il mese porterà pioggia o adunerà nubi”. Quindi si può concludere che la cosa era nota fin dai tempi antichi…

Ancora più cogente del rapporto tra mito e pioggia individuato dagli studiosi, è il fatto che un alone non si può formare senza che sia presente una velatura nuvolosa: nel mito di Issione la “ruota di fuoco” appare proprio dopo l’unione tra lui e una nuvola, promuovendo così l’idea che tale ruota sia proprio l’alone. Bisogna anche notare che un cerchio luminoso nel cielo, come la fotometeora di cui parliamo, si può ben descrivere, in termini mitici, come “ruota di fuoco”!

E ancora, l’alone a 22° può essere straordinariamente luminoso e colorato e sarebbe

incredibile che fra i tanti miti antichi ne manchi

proprio uno legato a questo fenomeno (proprio come esiste, ad esempio, un mito relativo all’arcobaleno, quello di Iride). Il mito di Issione può dunque colmare la lacuna.

Infine, interpretare la ruota di Issione come l’alone a 22° ha anche il pregio di far accordare la maggior parte delle interpretazioni precedenti del mito, che erano divise tra Sole e pioggia: l’alone si crea infatti con il Sole e preannuncia l’arrivo della pioggia.

Fotometeora

Con il termine meteora (dal greco metéora, ossia “fenomeno celeste”) sappiamo che, in astronomia, si indica un fenomeno luminoso derivante dall’attraversamento dell’atmosfera da parte di un meteorite. In meteorologia, invece, alla meteora si associa un evento osservato nell'atmosfera o sulla superficie terrestre. Sono classificate in idrometeore, come la nebbia, la neve o la pioggia, in litometeore (fumo o tempeste di polvere), in elettrometeore (le aurore polari o i lampi) ed infine in fotometeore, come l'arcobaleno, i pareli o proprio l'alone solare. Fotometeora è dunque un termine che indica un fenomeno luminoso prodotto dalla riflessione, dalla rifrazione, dalla diffrazione o semplicemente dall’interferenza della luce solare (o lunare) con le particelle presenti nella bassa atmosfera.

L’astronomia nel mito di Issione

A un interprete del mito antico è utile avere una “pistola fumante” per essere certo della propria lettura, e nel caso di Issione tale prova decisiva la dà proprio l’astronomia.

Igino infatti, nel De Astronomia, aggiunge un dettaglio al mito raccontando che, per legare Issione alla sua ruota, Zeus incaricò Ermes. Considerando che Ermes era collegato al pianeta Mercurio e che Igino era un astronomo, questa aggiunta sembra assai significativa.

Per comprenderne il significato bisogna conoscere un dato osservativo: l’elongazione massima di Mercurio (ovvero la massima distanza che questo pianeta raggiunge rispetto al Sole) è mediamente vicina ai 22°, cioè proprio l’estensione dell’alone

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