Coelum Astronomia 211 - 2017 - Page 56

È interessante notare però che le interpretazioni date di volta in volta cadevano per lo più in due categorie: mito solare oppure resoconto di magie legate alla pioggia (questo perché Nefele, dopo l’unione con Issione, diede alla luce i centauri, legati mitologicamente ai Gandharva, divinità indù della pioggia). O sole o pioggia, quindi: questi gli estremi su cui si sono polarizzati gli studiosi.

Prima digressione etimologica

Fa scalpore elencare di seguito i nomi dei protagonisti di questo racconto e pensare alla loro etimologia: Dia, Zeus, Era, Nefele, Ermes. “Dia” ha la radice di “luce” ed è considerata una divinità lunare. Zeus a sua volta è legato etimologicamente alla luce del Sole. Era ha prodotto la Via Lattea mentre allattava Eracle, Nefele è una nuvola ed Ermes è legato al pianeta Mercurio. Non sappiamo ancora chi sia Issione, ma fa parte di una compagnia decisamente “celeste”!

La soluzione dell’enigma

Cosa poteva quindi essere questa “Ruota di Issione”? Da tanti anni avevo in mente che essa potesse alludere all’alone a 22°, quell’arcobaleno circolare che si forma talvolta attorno al sole e alla Luna. L’identificazione appare molto ben salda e a mio avviso i motivi sono i seguenti.

Chi osserva di frequente il cielo (come gli astrofili oggi o praticamente chiunque nei tempi antichi) può coglierne i comportamenti ciclici. Gli astrofili attenti, ad esempio, sanno che all’apparizione di un alone attorno alla Luna e al Sole potrebbe seguire un peggioramento del tempo, dato che le nubi cirriformi, che danno vita all'alone, potrebbero essere l'avanguardia frontale di un sistema perturbato (a volte queste nubi cirriformi fanno parte di settori periferici della perturbazione e in tal caso non si avrà un peggioramento del tempo). Parliamo chiaramente dell’alone a 22° e non del più vicino alone o “corona” che circonda a volte il disco del Sole o della Luna.

Esistono in tutto il mondo detti popolari che ricordano questa distinzione. In italiano c’è:

Cerchio vicino acqua lontana, cerchio lontano acqua vicina

E, in inglese:

The bigger the ring, the nearer the wet

(più grande è l’anello, più vicina è l’acqua)

L’Alone Solare

di Marcella Giulia Pace

L’alone solare, sulla base delle mie osservazioni, è uno dei fenomeni atmosferici più frequenti, anche più dell’arcobaleno, tuttavia è più difficile da osservare perché si trova in una porzione di cielo in cui è presente anche il Sole e dove in genere non volgiamo mai lo sguardo per non venire abbagliati.

L’alone solare, inoltre, si manifesta più frequentemente con le sue colorazioni meno accese e pertanto non sempre colpisce l’attenzione dei più: solo poche volte mi è capitato di osservare un alone dai colori tanto netti e intensi da attirare stupore e curiosità degli osservatori intorno a me.

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