Coelum Astronomia 211 - 2017 - Page 53

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Partecipa anche tu!

Il progetto ADA negli ultimi anni ha generato molti esperimenti riportati in diversi articoli divulgativi e didattici su riviste specializzate, essendo tutti i partecipanti impegnati quotidianamente in altre attività professionali, il limite dei risultati è imposto solo dal tempo disponibile da dedicare al progetto stesso.

ADA è aperto a chiunque desideri partecipare alla sua espansione tramite una propria postazione, inoltre i dati raccolti sono di libero accesso e disponibili per qualsiasi tipo di studio.

Ai tempi in cui si stava pensando alla realizzazione di ADA, negli Stati Uniti era già esistente un progetto analogo chiamato ERGO, a distanza di pochi anni, se si fa una ricerca su internet si scoprirà che quasi in ogni nazione europea qualcuno ha o, quantomeno, ha tentato di promuovere qualcosa di simile.

Il motivo della diffusione di questi progetti da una parte è dovuto allo sviluppo della tecnologia che permette di fare tante interessanti esperienze di “fisica in cucina” – la diffusione di schede a microprocessore come Arduino e Raspberry-Pi ne sono un esempio eclatante – ma il lato più seducente di questi esperimenti collettivi in realtà potrebbe risiedere nel desiderio di avere un coinvolgimento più diretto e personale con la scienza. Del resto il valore istruttivo della cosiddetta “citizen science” è riconosciuto a livello globale. Probabilmente questo è stato il motivo (a suo tempo) anche della diffusione dei vari programmi @home (come per esempio LHC@home o SETI@home) ma i progetti come ADA sono qualcosa in più, perché i dati non vengono ricevuti in modo freddo e anonimo, ma sono generati in loco e direttamente visibili, si possono toccare con mano ed entrano a far parte di un progetto collettivo (in questo caso nazionale, anzi internazionale).

In questi anni, grazie al progetto ADA, abbiamo visto persone appassionate allestire esperimenti di fisica delle particelle nella propria abitazione o nelle parrocchie – trasformate in laboratori di fisica delle alte energie – e nei licei – trasformati in “succursali del CERN”. Altri ancora hanno impiegato i rivelatori a scopo artistico... Le particelle elementari emanano il fascino dell’invisibilità, del mistero, del pericolo e i raggi cosmici in particolare sono dei veri messaggeri provenienti da altri mondi.