Coelum Astronomia 211 - 2017 - Page 52

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zenit, dovuto al fatto che muoni molto inclinati attraversando più materia perdono più energia, si noti che in questi esperimenti si sfrutta la caratteristica di direzionalità degli strumenti (vedi immagine nelle pagine precedenti, riquadro D). L’assorbimento dei raggi cosmici nei materiali può essere evidenziato anche sovrapponendo materiali di un certo spessore sopra al rivelatore, ad esempio le “curve di Rossi” si ottengono sovrapponendo lastre di metallo di spessore progressivamente maggiore e tracciando su un grafico i dati dei risultati.

Restando nel campo dell’assorbimento delle particelle nella materia, attualmente si sta sfidando la capacità dei rivelatori della famiglia AMD facendo misure in una miniera per tentare quel tipo di complessa analisi geofisica che è la tomografia a muoni (vedi immagine in basso).

Sempre con AMD5 si possono fare anche misure di radioattività, escludendo il circuito di coincidenza e utilizzando materiali – anche con debole emissione radioattiva – si possono determinare i livelli di radiazione ionizzante e dose assorbita (così è stata scoperta l’emanazione del radio, il radon, in alcuni siti).

Sopra. Misure preliminari in una miniera abbandonata per la valutazione dell’assorbimento di particelle nella roccia, nel grafico al centro si noti il confronto tra il flusso di particelle misurato all’esterno e all’interno.