Coelum Astronomia 211 - 2017 - Page 48

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Coelum Astronomia

Sopra. Il rivelatore AMD5

(Astroparticle Muon Detector-5).

Sotto. Figura (A) Illustrazione del metodo delle coincidenze (vedi testo), (B) Campo inquadrato dal rivelatore rispetto alla sezione dei GMT, AMD5 inquadra un angolo solido totale pari a circa 0.5 sr.

stampa il tempo di arrivo della particella entro il millisecondo e, considerando che gli sciami si estendono nell’arco di qualche millisecondo, questo tempo è sufficiente per garantire la misura di contemporaneità tra rivelatori adiacenti. Il software riporta numerosi altri dati e comprende anche alcune attività di svago, come la generazione di musica o di testi al passaggio dei raggi cosmici.

AMD5 (figura a destra) è un semplice rivelatore di raggi cosmici che utilizza tubi di tipo Geiger-Müller (GMT): il suo funzionamento è basato sul metodo delle “coincidenze” ideato da Bothe e Rossi negli anni trenta. Tale metodo identifica una particella come un muone solo se i tubi sono interessati (quasi) contemporaneamente dal passaggio della particella producendo una coincidenza. Questa tecnica funziona perché il muone trasporta un’energia superiore di almeno un fattore mille rispetto a una qualsiasi particella radioattiva. Generalmente una particella radioattiva non riesce ad attraversare entrambi i tubi di Geiger-Müller e non può generare la coincidenza (vedi in basso, riquadro A).

Il fatto di avere due sensori che funzionano all’unisono produce anche un effetto collaterale che è la