Coelum Astronomia 211 - 2017 - Page 159

argomento piuttosto ostico come la fotometria.

Ha dimostrato che, se eseguita con modalità ben precise, può portare a verifiche e analisi sbalorditive in numerosi settori. Di precisione unica si sono dimostrate le curve di luce di stelle variabili da lui costruite: un esempio di professionalità indiscutibile. La sua dimostrata capacità è emersa anche nello studio e nella ripresa di innumerevoli spettri stellari.

Flavio Castellani, ha poi presentato un approfondito rilievo fotometrico sulle “Old Novae” e ci ha affascinato sui frequenti stage condotti presso l'Osservatorio di Monte Baldo, a cui partecipano decine di studenti appassionati, con grande profitto e soddisfazione. Il merito è sicuramente di un ottimo affiancamento e di un buon metodo di insegnamento a dimostrazione, inoltre, di come la buona divulgazione porti a ottimi riisultati.

Anche Mirco Villi ha voluto portare, con passione immutata, il suo contributo ad una ricerca di facile metodologia, che è la caccia alle Novae Galattiche, portando l'esempio di un setup, composto semplicemente da una fotocamera con medio obiettivo, montata su inseguitore. La ripresa costante di campi stellari adiacenti, accuratamente esaminati, potrebbe portare a scoprire, in determinate aree del cielo, questo tipo di esplosione stellare, visibile come una nuova stella attorno alla magnitudine +10.

Andando oltre alla nostra galassia, Giancarlo Cortini ci ha spiegato come sia attuale e di importanza cosmologica la ricerca delle Supernovae, ritenute insostituibili “candele standard”: grazie alle statistiche sugli eventi di Supernova di Tipo Ia, si sta analizzando in che modo, si sia espanso l'universo e su come stia progredendo ora l’espansione, fornendo così importanti informazioni per la definizione dei modelli cosmologici.

Queste entusiasmanti novità offrono lo spunto per proseguire sulla strada della ricerca amatoriale, nonostante la concorrenza delle survey professionali internazionali. Posso testimoniare che anche il mio piccolo contributo porta sempre a nuove collaborazioni e stimolanti gratificazioni, come capita ad esempio con il gruppo ISSP (Italian Supernovae Search Project) e molto spesso a contatti con il mondo dei professionisti.

Infine, al congresso è stato presentato per la prima volta, da Enrico Bonfante, appassionato divulgatore, un progetto innovativo nel suo genere: “RTN4EDU” (Remote Telescopes Network). Si tratta di una rete di circa 20 postazioni astronomiche sparse in tutto il mondo, a varie latitudini, composta da strumentazione affidabile e completa (ottica 300mm Newton, camera CCD con filtri, cupola e postazione radiotelescopio), con finalità divulgative ed educative (destinata all’uso da parte di scuole o enti).

In conclusione, questa intensa giornata ci ha fatto conoscere meglio le capacità dei vari astrofili e Osservatori che si occupano di ricerca scientifica amatoriale. Un momento stimolante per qualsiasi appassionato che riscopre quanto affascinante ed emozionante possa diventare la ricerca anche quando si tratta di sola passione, e non di una professione. Se lo scopo del congresso era di informare e stimolare gli astrofili sulle possibilità reali di dare un contributo alla ricerca astronomica, sono convinto che sia stato raggiunto e, anzi, superato!

Siamo quindi pronti per la prossima e migliorata edizione: arrivederci all’anno prossimo.

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