Coelum Astronomia 211 - 2017 - Page 13

Un gruppo di astronomi di istituti di ricerca europei è riuscito a rilevare l’atmosfera che circonda un pianeta extrasolare di taglia simile alla Terra, denominato Gliese 1132b (Gj 1132b). Il pianeta in questione, definito “Venere style”, orbita attorno alla stella nana rossa Gj 1132 nella costellazione delle Vele, a una distanza di 39 anni luce da noi. La stella, oltre ad essere molto più fredda e debole, ha un diametro appena un quinto quello del Sole.

Gj 1132b è risultato subito un soggetto molto interessante perché possiede misure simili a Venere, tali da far supporre una composizione rocciosa. Ulteriori possibili affinità con Venere sono state suggerite dai più recenti studi teorici, secondo i quali l’atmosfera del pianeta extrasolare potrebbe avere una certa abbondanza di anidride carbonica. La prova dell'esistenza

dell'atmosfera è stata presentata in un nuovo studio pubblicato su Astronomical Journal, guidato da ricercatori dell’Istituto Max Planck per l’astronomia, in Germania, secondo un progetto ideato da Luigi Mancini, dell’Osservatorio di La Silla, in Cile.

Per rilevare l’atmosfera, i ricercatori hanno utilizzato il telescopio da 2,2 metri Eso/Mpgin Cile con il metodo indiretto dei transiti planetari.

«Il trucco è quello di utilizzare la luce della stella genitrice», spiega Mancini, «luce che in piccola parte

attraversa l’atmosfera del pianeta – se esiste – e ne viene assorbita. A seconda della lunghezza d’onda a cui osserviamo questo assorbimento, possiamo ipotizzare la presenza di alcuni elementi rispetto ad altri. È la prima rilevazione abbastanza chiara dell’atmosfera attorno a un pianeta con una gravità paragonabile a quella della Terra e rappresenta quindi un primo passo verso lo studio delle atmosfere di esopianeti di tipo terrestre», conclude Mancini. «Con la fotometria a banda larga non siamo in grado di apprezzare le differenze che ci possono essere tra un’atmosfera fatta di vapore acqueo, o di anidride carbonica, o di metano, e così via. Ora abbiamo la detection, però occorrono strumenti più fini, come il futuro telescopio spaziale James Webb, per uno studio più preciso dell’atmosfera, specialmente alle lunghezze d’onda che noi non abbiamo potuto investigare».

Rilevata l'atmosfera di una simil-Terra

di Stefano Parisini - Media INAF

Una rappresentazione artistica di Gj 1132b. Crediti. Mpia.

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